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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/09/2024 Lettura: ~2 min

Angioplastica coronarica prima della TAVI e riduzione degli eventi cardiaci maggiori

Fonte
ESC Congress 2024.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio recente ha valutato se trattare le arterie coronariche prima di un intervento per sostituire la valvola aortica con una procedura meno invasiva possa aiutare a prevenire problemi cardiaci gravi. I risultati mostrano che questo approccio può essere utile per alcuni pazienti.

Che cosa significa l'intervento coronarico prima della TAVI

L'intervento coronarico percutaneo (PCI), noto anche come angioplastica, è una procedura che serve a liberare le arterie del cuore quando sono ostruite. La TAVI è un metodo meno invasivo per sostituire la valvola aortica quando questa è molto ristretta, una condizione chiamata stenosi aortica severa.

Lo studio NOTION-3

Questo studio ha coinvolto 455 pazienti con stenosi aortica grave e almeno un'arteria coronarica ostruita. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • uno ha ricevuto l'angioplastica prima della TAVI;
  • l'altro ha seguito solo la terapia medica senza angioplastica.

L'angioplastica poteva essere fatta anche durante o entro due giorni dall'intervento alla valvola.

Risultati principali

I risultati hanno mostrato che il gruppo che ha ricevuto l'angioplastica ha avuto meno eventi cardiaci gravi, come:

  • infarto del cuore;
  • necessità di un intervento urgente per riaprire le arterie;
  • mortalità per tutte le cause combinata con gli eventi sopra elencati.

In particolare:

  • Il 26% dei pazienti con angioplastica ha avuto uno di questi eventi, contro il 36% di quelli senza angioplastica.
  • L'infarto è stato meno frequente nel gruppo angioplastica (7% contro 14%).
  • La necessità di un intervento urgente per riaprire le arterie è stata molto più bassa (2% contro 11%).

Non ci sono state differenze significative nella mortalità totale o nei sanguinamenti maggiori tra i due gruppi.

Cosa significa per i pazienti

Questi risultati indicano che trattare le arterie coronariche prima della sostituzione della valvola aortica può aiutare a ridurre il rischio di infarto e di interventi urgenti successivi. Tuttavia, è importante continuare a studiare gli effetti a lungo termine di questa strategia, soprattutto considerando che molti pazienti hanno ricevuto un tipo specifico di valvola chiamata autoespandibile.

Prospettive future

Un altro studio, chiamato COMPLETE TAVR, è in corso per capire se fare l'angioplastica dopo la TAVI sia altrettanto efficace e per valutare eventuali difficoltà nell'accesso alle arterie coronariche in futuro.

In conclusione

Effettuare l'angioplastica coronarica prima della TAVI può ridurre il rischio di infarto e di interventi urgenti per riaprire le arterie. Questo approccio sembra sicuro e utile, ma sono necessari ulteriori studi per confermare i benefici a lungo termine e per capire come gestire al meglio i pazienti dopo la sostituzione della valvola aortica.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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