Che cosa sono le dissezioni aorto-coronariche
Le dissezioni aorto-coronariche sono delle lesioni che si formano all'inizio delle arterie coronarie, cioè i vasi sanguigni che portano sangue al cuore. Queste lesioni possono coinvolgere anche la parete dell'aorta, il grande vaso principale che esce dal cuore.
Quando possono verificarsi
Queste complicazioni possono accadere durante una procedura chiamata rivascolarizzazione miocardica percutanea (PCI), che serve a riaprire arterie coronarie bloccate da occlusioni croniche totali (CTO). In particolare, sono più frequenti quando si usa un approccio chiamato retrogrado, cioè entrando dai vasi collaterali per raggiungere l'ostruzione.
Frequenza e caratteristiche
- In uno studio su 336 pazienti trattati per CTO, il 1,8% ha avuto una dissezione aorto-coronarica.
- Tutte le dissezioni si sono verificate nella coronaria destra.
- Le caratteristiche di base dei pazienti con e senza dissezione erano simili.
- Nei pazienti con dissezione, è stato più frequente l'uso dell'approccio retrogrado (67% contro 25%).
- In questi pazienti si sono viste più complicanze importanti (33,3% contro 2,4%).
- Il successo tecnico della procedura è stato simile in entrambi i gruppi.
Trattamento delle dissezioni
- Su 6 pazienti con dissezione, 4 sono stati trattati con l'inserimento di uno stent nell'arteria interessata.
- 1 paziente ha avuto bisogno di un intervento chirurgico di bypass coronarico d'urgenza.
- 1 paziente è stato seguito senza interventi aggiuntivi e non ha avuto problemi successivi.
Risultati della revisione della letteratura
Analizzando altri 107 casi pubblicati, si è visto che:
- La maggior parte delle dissezioni si verifica nella coronaria destra (circa il 75%).
- Circa la metà dei casi viene trattata con stent.
- Un terzo richiede un intervento chirurgico di bypass d'urgenza.
- Un quinto viene gestito con una strategia conservativa, cioè senza interventi immediati.
In conclusione
La dissezione aorto-coronarica è una complicanza rara ma possibile durante la disostruzione percutanea delle occlusioni croniche totali, soprattutto con approccio retrogrado. Nella maggior parte dei casi può essere risolta con l'inserimento di uno stent, ma in alcune situazioni può rendersi necessario un intervento chirurgico d'urgenza.