CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 21/01/2014 Lettura: ~3 min

L’ipertensione resistente: l’utilità dell’automisurazione domiciliare e del monitoraggio pressorio nelle 24 ore

Fonte
Andrea Ungar, Centro di riferimento regionale della Toscana per l’ipertensione arteriosa dell’anziano, AOU Careggi e Università di Firenze

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Ungar Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1103 Sezione: 32

Introduzione

L’ipertensione resistente è una forma di pressione alta che non si normalizza nonostante l’uso di più farmaci. Comprendere come misurare correttamente la pressione a casa e con il monitoraggio continuo può aiutare a gestire meglio questa condizione.

Che cos’è l’ipertensione resistente

L’ipertensione resistente, chiamata anche ipertensione refrattaria, si verifica quando la pressione arteriosa rimane alta (oltre 140/90 mmHg) nonostante l’assunzione di almeno tre farmaci diversi, uno dei quali deve essere un diuretico, presi alla dose corretta per un tempo adeguato.

È importante sapere che un paziente che necessita di un quarto farmaco per controllare la pressione rimane comunque considerato con ipertensione resistente.

Questa condizione è spesso associata a problemi di salute come il diabete, l’ingrossamento del cuore (ipertrofia ventricolare sinistra) e problemi renali cronici.

Quanto è diffusa l’ipertensione resistente

La frequenza esatta non è chiara e varia tra gli studi:

  • Circa il 12% dei pazienti in uno studio non ha raggiunto la pressione desiderata dopo 4 anni di trattamento intensivo.
  • In un altro studio, l’8-15% dei pazienti ha mostrato ipertensione resistente.
  • Alcuni studi riportano percentuali anche superiori al 30%.

Fattori che aumentano il rischio di ipertensione resistente includono l’età avanzata, l’obesità, l’ingrossamento del cuore e la malattia renale cronica.

Come riconoscere l’ipertensione resistente

Quando si sospetta questa condizione, è fondamentale:

  1. Verificare che la misurazione della pressione sia corretta, seguendo le linee guida: usare un bracciale della misura giusta, evitare fumo o caffè prima della misurazione e assicurarsi che la persona sia a riposo.
  2. Escludere la pseudo-ipertensione, soprattutto negli anziani con arterie rigide, che può dare risultati falsamente alti. Un test chiamato manovra di Osler aiuta a identificarla.
  3. Escludere l’ipertensione da camice bianco, cioè quando la pressione è alta solo in ambulatorio ma normale a casa. Per questo è utile il monitoraggio della pressione per 24 ore.

Cause comuni e valutazioni importanti

Spesso l’ipertensione resistente è legata a:

  • Scarsa adesione alla terapia o alle modifiche dello stile di vita, come la riduzione del peso o il consumo di alcol.
  • Uso di sostanze che aumentano la pressione, compresi alcuni farmaci comuni come antinfiammatori (FANS), corticosteroidi e contraccettivi orali.

Per questo, è importante raccogliere con attenzione la storia clinica e verificare l’aderenza alle cure e alle abitudini di vita.

Trattamento e opzioni terapeutiche

Se l’ipertensione è secondaria a un’altra malattia, va curata la causa sottostante.

Per l’ipertensione resistente senza cause secondarie note, non esistono ancora indicazioni chiare su quale farmaco usare come terza o quarta scelta.

Alcuni studi suggeriscono che farmaci come la spironolattone o l’amiloride possono aiutare a ridurre la pressione in questi casi.

È importante monitorare i livelli di potassio e la funzione renale, perché questi pazienti spesso assumono anche altri farmaci che agiscono sui reni.

Infine, esistono tecniche invasive, come la denervazione renale o la stimolazione dei seni carotidei, ma non sono trattate in questo testo.

In conclusione

L’ipertensione resistente è una condizione complessa che richiede una valutazione accurata della pressione, sia a casa sia con il monitoraggio continuo. Controllare l’aderenza alla terapia e le abitudini di vita è fondamentale. Anche se il trattamento può essere difficile, esistono opzioni farmacologiche e tecniche avanzate che possono aiutare a gestire questa forma di pressione alta.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA