Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 1.708 persone di almeno 50 anni che avevano avuto un infarto del cuore almeno 6 settimane prima. I partecipanti avevano una funzione renale nella norma o quasi. Sono stati divisi in due gruppi: uno ha preso un multivitaminico ad alto dosaggio, l'altro un placebo, cioè una pillola senza principi attivi.
Come è stato condotto lo studio
- Lo studio è stato doppio cieco, cioè né i pazienti né i medici sapevano chi prendeva il multivitaminico o il placebo.
- È stato randomizzato, cioè i pazienti sono stati assegnati ai gruppi in modo casuale.
- È durato in media circa 4-5 anni, con un controllo regolare degli eventi.
Quali risultati sono stati osservati
L'obiettivo principale era vedere se il multivitaminico riduceva il rischio di:
- morte
- nuovo infarto
- ictus
- interventi per migliorare il flusso di sangue al cuore
- ricovero per dolore al petto
Dopo il periodo di studio, il numero di persone che hanno avuto uno di questi problemi è stato simile tra chi ha preso il multivitaminico e chi ha preso il placebo. In particolare, il 27% del gruppo multivitaminico e il 30% del gruppo placebo hanno avuto un evento di questo tipo, una differenza non significativa.
Cosa significa questo
Secondo questo studio, assumere multivitaminici e minerali ad alte dosi dopo un infarto non sembra ridurre in modo significativo il rischio di nuovi problemi cardiovascolari, se i pazienti seguono già le cure mediche standard.
In conclusione
Le evidenze raccolte mostrano che l'uso di multivitaminici e minerali ad alte dosi non porta a una riduzione significativa degli eventi cardiaci dopo un infarto. È importante continuare a seguire le indicazioni del medico e le terapie raccomandate.