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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/01/2014 Lettura: ~2 min

Fattori che aumentano il rischio di morte nei pazienti con insufficienza cardiaca e defibrillatore impiantabile

Fonte
Canadian Journal of Cardiology 29, 12, 1729–1740.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega quali sono i principali fattori che possono aumentare il rischio di morte nelle persone con insufficienza cardiaca che hanno un defibrillatore impiantabile (ICD). Le informazioni si basano su uno studio che ha analizzato molti dati per capire meglio cosa può influenzare la salute di questi pazienti.

Che cosa significa avere un ICD e insufficienza cardiaca

L'insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficiente. Un defibrillatore impiantabile (ICD) è un dispositivo che aiuta a prevenire problemi gravi del ritmo cardiaco, inviando una scarica elettrica quando necessario.

Quali fattori aumentano il rischio di morte

Uno studio ha esaminato molti pazienti con insufficienza cardiaca e ICD per capire quali condizioni aumentano il rischio di mortalità. Ecco i fattori principali trovati:

  • Età avanzata: il rischio aumenta con l'aumentare degli anni.
  • Disfunzione renale: quando i reni funzionano meno bene, il rischio cresce.
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO): una malattia polmonare che rende difficile respirare.
  • Diabete: una condizione che altera il modo in cui il corpo gestisce lo zucchero nel sangue.
  • Malattia vascolare periferica: problemi di circolazione del sangue nelle arterie lontane dal cuore, come quelle delle gambe.
  • Ridotta frazione di eiezione ventricolare sinistra: significa che il cuore pompa meno sangue del normale.
  • Scariche dell’ICD: sia quelle appropriate (quando il dispositivo interviene correttamente) sia quelle inappropriate (quando il dispositivo interviene senza motivo) sono associate a un aumento del rischio.

Fattori meno influenti

Alcuni altri aspetti come la classe di gravità dei sintomi (Classe NYHA), la presenza di fibrillazione atriale (un tipo di aritmia) e lo scompenso cardiaco acuto sono stati collegati al rischio di morte ma con meno certezza. Inoltre, la cardiomiopatia ischemica (danno al cuore dovuto a problemi di circolazione) e il sesso maschile non risultano essere fattori indipendenti di rischio.

In conclusione

In sintesi, nei pazienti con insufficienza cardiaca che hanno un defibrillatore impiantabile, alcuni fattori come l'età, la funzione renale, alcune malattie polmonari e metaboliche, problemi di circolazione e il modo in cui il cuore pompa il sangue possono aumentare il rischio di mortalità. Anche le scariche del defibrillatore, sia corrette che non, sono importanti da considerare.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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