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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/02/2014 Lettura: ~3 min

Beta bloccanti nell’asma: da controindicazione assoluta a possibile terapia?

Fonte
Morales DR et al. Prescribing of β-adrenoceptor antagonists in asthma: an observational study. Thorax 2011;66:502. Van Zyl AI et al. Comparison of respiratory effects of two cardioselective beta-blockers, celiprolol and atenolol, in asthmatic with mild to moderate hypertension. Chest 1989;95:209. Wilcox PG et al. Respiratory and cardiac effects of metoprolol and bevantolol in patients with asthma. Clin Pharmacol Ther 1986;39:29. Callaerts-Vegh Z et al. Effects of acute and chronic administration of beta-adrenoceptors ligands on airway function in a murine model of asthma. Proc Natl Acad Sci USA 2004;101:4948. Bauer K et al. Osmotic release oral drug delivery system of metoprolol in hypertensive asthmatic patients. Pharmacodynamic effects on beta2-adrenergic receptors. Hypertension 1994;24:339. Hanania NA et al. The safety and effects of the beta-blocker nadolol in mild asthma: an open-label pilot study. Pulm Pharmacol Ther 2008;21:134. Short PM et al. Randomised placebo-controlled trial to evaluate chronic dosing effects of propanolol in asthma. Am J Respir Crit Care Med. 2013;187:1308.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Mauro Contini Aggiornato il 05/02/2026

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Introduzione

La terapia con beta bloccanti, farmaci usati soprattutto per problemi cardiaci, è stata a lungo evitata nelle persone con asma per paura di peggiorare la loro condizione. Tuttavia, studi recenti suggeriscono che alcuni tipi di beta bloccanti potrebbero essere utilizzati in modo sicuro e forse offrire benefici anche a chi soffre di asma. In questo testo spieghiamo in modo semplice le informazioni più importanti su questo argomento.

Che cosa sono i beta bloccanti e perché si evitavano nell’asma

I beta bloccanti sono farmaci usati principalmente per trattare malattie del cuore. In passato, erano considerati pericolosi per chi ha l’asma, una malattia che rende difficoltosa la respirazione a causa del restringimento delle vie aeree. Questo perché i beta bloccanti possono causare broncocostrizione, cioè il restringimento dei bronchi, peggiorando i sintomi dell’asma.

Nuove scoperte sull’uso dei beta bloccanti nell’asma

Negli ultimi anni, la visione sull’uso dei beta bloccanti nei pazienti asmatici è cambiata, soprattutto grazie all’uso di beta bloccanti "selettivi" che agiscono principalmente sul cuore (beta 1 selettivi) e meno sui polmoni. Alcuni studi hanno mostrato che questi farmaci possono essere usati senza aumentare significativamente il rischio di peggioramento dell’asma.

Tollerabilità e rischi

  • La somministrazione acuta (cioè subito dopo la prima dose) di beta bloccanti può causare un leggero peggioramento della funzione respiratoria in alcuni pazienti.
  • Con l’uso prolungato, invece, questo effetto tende a diminuire e la terapia risulta generalmente ben tollerata.
  • I beta bloccanti beta 1 selettivi sono preferibili perché hanno meno effetti sui polmoni rispetto a quelli non selettivi.
  • La capacità di usare farmaci broncodilatatori di emergenza, come il salbutamolo, rimane conservata durante la terapia con beta bloccanti, offrendo una sicurezza aggiuntiva.

Possibili benefici

Oltre alla sicurezza, alcuni studi suggeriscono che l’uso a lungo termine di beta bloccanti potrebbe ridurre l’infiammazione delle vie aeree e migliorare la risposta dei bronchi, contribuendo a un migliore controllo dell’asma. Questo è stato osservato in modelli animali e in alcuni piccoli studi sull’uomo, anche se i dati non sono ancora definitivi.

Riassunto degli studi principali

  • Uno studio su oltre 50.000 pazienti asmatici non ha trovato un aumento significativo delle crisi d’asma gravi dopo l’inizio della terapia con beta bloccanti.
  • Studi con beta bloccanti selettivi come il metoprololo hanno mostrato che non peggiorano la funzione polmonare né i sintomi dell’asma a lungo termine.
  • Un piccolo studio con un beta bloccante non selettivo, il nadololo, ha evidenziato un miglioramento della sensibilità delle vie aeree senza sintomi aggiuntivi.
  • Alcuni risultati contraddittori esistono, in particolare quando i beta bloccanti sono usati insieme a steroidi inalatori, ma potrebbero essere dovuti a interazioni complesse.

In conclusione

L’uso dei beta bloccanti nei pazienti con asma, una volta considerato pericoloso, oggi appare più sicuro, soprattutto con farmaci beta 1 selettivi e con un uso prolungato. Sebbene ci siano ancora alcune incertezze, i dati suggeriscono che questi farmaci non aumentano significativamente il rischio di peggioramento dell’asma e potrebbero addirittura offrire benefici legati alla riduzione dell’infiammazione delle vie aeree. Sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati e definire meglio il ruolo dei beta bloccanti nella terapia dell’asma.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Mauro Contini

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