Che cosa è stato studiato
Lo studio, chiamato CATIS, ha coinvolto 4.071 pazienti con ictus ischemico acuto e pressione arteriosa alta. Questi pazienti non avevano ricevuto un trattamento specifico chiamato trombolisi e sono stati seguiti in 26 ospedali in Cina.
I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- Un gruppo ha ricevuto farmaci per abbassare la pressione arteriosa subito dopo l’ictus, con l’obiettivo di ridurla entro 24 ore e mantenerla sotto 140/90 mmHg per tutta la degenza.
- L’altro gruppo ha sospeso tutti i farmaci per la pressione durante il ricovero.
Come sono stati valutati i risultati
L’obiettivo principale era vedere se abbassare la pressione subito riduceva il rischio di morte o di gravi problemi neurologici entro 14 giorni o al momento della dimissione dall’ospedale.
Inoltre, è stato valutato anche un risultato secondario a 3 mesi, considerando morte e grave disabilità.
Cosa è successo
Nei primi giorni, la pressione arteriosa è effettivamente diminuita di più nel gruppo trattato con farmaci rispetto al gruppo senza trattamento.
Tuttavia, non ci sono state differenze importanti tra i due gruppi riguardo:
- Il numero di persone morte o con gravi problemi neurologici entro 14 giorni o alla dimissione.
- Il numero di persone morte o gravemente disabili a 3 mesi.
Significato dei risultati
Questo significa che abbassare subito la pressione arteriosa in pazienti con ictus ischemico acuto non sembra ridurre il rischio di morte o di gravi danni neurologici nel breve termine rispetto a chi non riceve questo trattamento immediato.
In conclusione
Lo studio CATIS ha mostrato che, in pazienti con ictus ischemico acuto e pressione alta, ridurre subito la pressione arteriosa non migliora la sopravvivenza né riduce la gravità dei danni neurologici nei primi giorni o mesi dopo l’evento.