CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 16/02/2014 Lettura: ~2 min

Studio CATIS: la riduzione immediata della pressione arteriosa non migliora la sopravvivenza né riduce i danni neurologici nell’ictus ischemico acuto

Fonte
JAMA 2014;311(5):479-489.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Annalisa Mongiardo Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1047 Sezione: 24

Introduzione

Questo studio ha esaminato se abbassare subito la pressione arteriosa in persone con ictus ischemico acuto possa migliorare la loro sopravvivenza o ridurre i danni al cervello. I risultati aiutano a capire meglio come gestire la pressione sanguigna in questa situazione delicata.

Che cosa è stato studiato

Lo studio, chiamato CATIS, ha coinvolto 4.071 pazienti con ictus ischemico acuto e pressione arteriosa alta. Questi pazienti non avevano ricevuto un trattamento specifico chiamato trombolisi e sono stati seguiti in 26 ospedali in Cina.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • Un gruppo ha ricevuto farmaci per abbassare la pressione arteriosa subito dopo l’ictus, con l’obiettivo di ridurla entro 24 ore e mantenerla sotto 140/90 mmHg per tutta la degenza.
  • L’altro gruppo ha sospeso tutti i farmaci per la pressione durante il ricovero.

Come sono stati valutati i risultati

L’obiettivo principale era vedere se abbassare la pressione subito riduceva il rischio di morte o di gravi problemi neurologici entro 14 giorni o al momento della dimissione dall’ospedale.

Inoltre, è stato valutato anche un risultato secondario a 3 mesi, considerando morte e grave disabilità.

Cosa è successo

Nei primi giorni, la pressione arteriosa è effettivamente diminuita di più nel gruppo trattato con farmaci rispetto al gruppo senza trattamento.

Tuttavia, non ci sono state differenze importanti tra i due gruppi riguardo:

  • Il numero di persone morte o con gravi problemi neurologici entro 14 giorni o alla dimissione.
  • Il numero di persone morte o gravemente disabili a 3 mesi.

Significato dei risultati

Questo significa che abbassare subito la pressione arteriosa in pazienti con ictus ischemico acuto non sembra ridurre il rischio di morte o di gravi danni neurologici nel breve termine rispetto a chi non riceve questo trattamento immediato.

In conclusione

Lo studio CATIS ha mostrato che, in pazienti con ictus ischemico acuto e pressione alta, ridurre subito la pressione arteriosa non migliora la sopravvivenza né riduce la gravità dei danni neurologici nei primi giorni o mesi dopo l’evento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Annalisa Mongiardo

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA