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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/03/2014 Lettura: ~3 min

L’ipertensione secondaria: la causa più frequente di ipertensione resistente

Fonte
Stefano Taddei, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università di Pisa

Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1132 Sezione: 2

Introduzione

L’ipertensione resistente è una forma di pressione alta che non si abbassa facilmente con i trattamenti comuni. Spesso, questa condizione può essere causata da un problema sottostante chiamato ipertensione secondaria, che può essere individuato e trattato con una valutazione più approfondita. È importante capire come riconoscerla per gestire al meglio la salute.

Che cos’è l’ipertensione resistente

L’ipertensione resistente si verifica quando, nonostante l’uso di almeno tre farmaci per abbassare la pressione, compreso un diuretico (farmaco che aiuta a eliminare i liquidi in eccesso), la pressione arteriosa rimane alta. Questo non significa che la condizione non possa essere curata, ma richiede un esame più approfondito e spesso l’aiuto di specialisti.

L’ipertensione secondaria: una causa importante

In più del 15% delle persone con pressione alta, la causa è un problema specifico chiamato ipertensione secondaria. Questa forma può essere curata se individuata. Talvolta, può essere difficile da riconoscere perché può coesistere con l’ipertensione comune o svilupparsi a seguito di essa. Le cause più frequenti di ipertensione secondaria includono:

  • Assunzione di sostanze o farmaci che aumentano la pressione (ipertensione factitia)
  • Problemi ai reni o alle arterie renali (ipertensione reno-vascolare)
  • Eccesso di un ormone chiamato aldosterone (iperaldosteronismo primitivo)
  • Presenza di un tumore raro chiamato feocromocitoma

Quando sospettare un’ipertensione secondaria

È importante cercare una causa secondaria in particolare se:

  • La pressione alta compare in giovane età
  • La pressione aumenta improvvisamente e rimane alta nonostante la terapia
  • Ci sono sintomi come sudorazione eccessiva, mal di testa, ansia o palpitazioni
  • Si notano debolezza muscolare o crampi

L’importanza dell’anamnesi

L’anamnesi è la raccolta di informazioni sulla storia medica e sulle abitudini di vita del paziente. Aiuta a capire le possibili cause dell’ipertensione. Tra i punti importanti da indagare ci sono:

  • La presenza di ipertensione o altre malattie nella famiglia
  • Abitudini alimentari, consumo di alcool, caffè, fumo e attività fisica
  • Eventuali gravidanze nelle donne
  • L’uso di farmaci o sostanze che possono aumentare la pressione, come cortisonici, alcuni farmaci per il naso, liquirizia, antinfiammatori, e sostanze come amfetamine o cocaina
  • Presenza di sintomi che possono indicare cause secondarie

L’esame fisico

Durante la visita, il medico cerca segni particolari che possono indicare un’ipertensione secondaria, come:

  • Suoni anomali (soffi) nell’addome o nel torace, che possono indicare problemi ai reni o al cuore
  • Segni della sindrome di Cushing, una condizione che può causare ipertensione

Gli esami del sangue e strumentali

Alcuni esami del sangue aiutano a sospettare un’ipertensione secondaria, in particolare:

  • Il livello di potassio, che può indicare un eccesso di aldosterone
  • La creatinina, che valuta la funzione dei reni

Altri esami più specifici, come quelli per gli ormoni o sostanze particolari, vengono fatti solo se il medico specialista lo ritiene necessario.

Un’ecografia dell’addome, spesso con un esame chiamato ECO-doppler, permette di vedere i reni, le ghiandole surrenali e le arterie renali per cercare eventuali problemi. Se si sospetta un problema alle ghiandole surrenali, può essere necessaria una TAC (una scansione più dettagliata).

In conclusione

L’ipertensione resistente è una condizione che richiede attenzione e approfondimenti. Spesso è causata da un problema curabile chiamato ipertensione secondaria. Per questo, è importante una valutazione completa che include la raccolta della storia medica, l’esame fisico e alcuni esami specifici. Riconoscere e trattare la causa può aiutare a controllare meglio la pressione e migliorare la salute.

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