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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/03/2014 Lettura: ~3 min

Insufficienza renale cronica e denervazione renale: cosa sapere

Fonte
Simone Vettoretti, UO di Nefrologia Dialisi e Trapianto Renale, Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1132 Sezione: 2

Introduzione

La denervazione renale è una procedura che può aiutare a ridurre la pressione alta. Tuttavia, non è sempre consigliata per chi ha problemi ai reni, come l'insufficienza renale cronica. In questo testo spieghiamo perché e cosa dicono gli studi finora.

Che cos'è la denervazione renale e perché si usa

La denervazione renale è una procedura che agisce sui nervi che collegano i reni al sistema nervoso centrale. Questi nervi influenzano la pressione del sangue e il funzionamento dei reni. Intervenendo su di essi, si può ridurre la pressione alta resistente ai farmaci.

Perché la denervazione renale non è indicata in caso di insufficienza renale grave

Le persone con insufficienza renale moderata o grave sono state escluse dagli studi clinici sulla denervazione renale. Questo perché hanno un rischio maggiore di peggiorare la funzione renale dopo procedure mediche, per esempio a causa di danni da mezzi di contrasto o piccoli emboli.

Per questo motivo, le linee guida attuali sconsigliano la denervazione renale se il filtrato glomerulare stimato (eGFR, un valore che misura la funzionalità dei reni) è sotto i 45 ml/min.

Come i reni influenzano il sistema nervoso e la pressione

I reni non solo filtrano il sangue, ma comunicano anche con il sistema nervoso autonomo, in particolare con il sistema nervoso ortosimpatico, che regola molte funzioni automatiche del corpo.

  • Hanno nervi che inviano segnali al cervello (fibre afferenti) e nervi che ricevono segnali dal cervello (fibre efferenti).
  • Questi nervi influenzano il riassorbimento di sale e acqua, il flusso sanguigno nei reni e l'attivazione di sistemi che regolano la pressione, come il sistema Renina-Angiotensina-Aldosterone.

L'attivazione del sistema nervoso nei pazienti con insufficienza renale

Negli studi su animali e sull'uomo si è visto che:

  • Nei pazienti con insufficienza renale cronica c'è un aumento dell'attività del sistema nervoso ortosimpatico.
  • Questo aumento è legato a segnali di irritazione o danno nei reni, come l'ischemia (ridotto apporto di sangue) e la presenza di sostanze tossiche nel sangue.
  • Questa iperattivazione nervosa contribuisce a peggiorare la pressione alta e la salute cardiovascolare.
  • La denervazione renale, nei modelli animali, può ridurre questa iperattivazione e migliorare la pressione e il danno renale.

Perché non è ancora chiaro se la denervazione renale sia sicura ed efficace nei pazienti con insufficienza renale

Nonostante i dati che mostrano un aumento dell'attività nervosa nei pazienti con insufficienza renale, questi pazienti sono stati esclusi dagli studi clinici principali sulla denervazione renale. Le ragioni principali sono:

  • Il rischio di peggiorare la funzione renale.
  • La mancanza di dati sufficienti sulla sicurezza e efficacia in questa popolazione.

Tuttavia, alcuni studi piccoli e casi clinici suggeriscono che la denervazione renale può aiutare a controllare la pressione senza peggiorare la funzione renale in questi pazienti.

In conclusione

La denervazione renale non è attualmente raccomandata per chi ha insufficienza renale moderata o grave, principalmente per motivi di sicurezza. Tuttavia, i dati preliminari indicano che potrebbe essere utile e sicura in questi pazienti. Per questo motivo, sono necessari studi più ampi per capire meglio quando e come usare questa procedura in chi ha problemi renali e pressione alta.

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