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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/04/2014 Lettura: ~2 min

Uso delle arterie mammarie interne nella chirurgia del cuore e riduzione della mortalità a lungo termine

Fonte
J Thorac Cardiovasc Surg. 2014. pii: S0022-5223(14)00052-X.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio importante che ha confrontato due tecniche chirurgiche per il bypass coronarico, una procedura usata per migliorare il flusso di sangue al cuore. Lo studio mostra come l'uso di entrambe le arterie mammarie interne possa portare a una maggiore sopravvivenza a lungo termine rispetto all'uso di una sola arteria.

Che cosa significa la rivascolarizzazione chirurgica del miocardio

La rivascolarizzazione chirurgica del miocardio è un intervento che serve a migliorare il flusso di sangue al cuore quando le arterie coronarie sono ostruite. Questo si fa spesso con un bypass, cioè creando un nuovo percorso per il sangue usando vasi sanguigni prelevati da altre parti del corpo.

Le arterie mammarie interne e il loro ruolo

Le arterie mammarie interne sono vasi sanguigni situati vicino allo sterno, utilizzati frequentemente per i bypass coronarici perché tendono a rimanere aperte più a lungo rispetto ad altri vasi. Esistono due arterie mammarie interne, una destra e una sinistra.

Confronto tra uso di una o due arterie mammarie interne

Uno studio ha analizzato i risultati di oltre 70.000 pazienti sottoposti a bypass coronarico con:

  • Uso di una sola arteria mammaria interna (SITA)
  • Uso di entrambe le arterie mammarie interne (BITA)

I risultati mostrano che l'impiego di entrambe le arterie (BITA) è associato a una riduzione significativa della mortalità a lungo termine rispetto all'uso di una sola arteria (SITA). In pratica, i pazienti che hanno ricevuto il bypass con entrambe le arterie hanno avuto una maggiore probabilità di sopravvivere negli anni successivi all'intervento.

Dettagli importanti dello studio

  • Lo studio ha incluso dati raccolti fino al 2013, aggiornando analisi precedenti di oltre 10 anni fa.
  • È stata valutata la sopravvivenza a lungo termine, cioè almeno 4 anni dopo l'intervento.
  • La riduzione del rischio di morte con l'uso di entrambe le arterie è risultata statisticamente significativa.
  • È stato osservato che il modo in cui le arterie vengono prelevate (peduncolate o scheletrate) può influenzare i risultati.
  • Alcune differenze nei risultati sono state notate in base al sesso dei pazienti.

In conclusione

L'utilizzo di entrambe le arterie mammarie interne nella chirurgia di bypass coronarico sembra offrire un beneficio importante, riducendo la mortalità a lungo termine rispetto all'uso di una sola arteria. Questo risultato è supportato da un ampio numero di studi e pazienti analizzati nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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