Che cosa significa "super-responder" alla terapia di resincronizzazione ventricolare?
Il termine "super-responder" indica quei pazienti che, dopo aver ricevuto la terapia di resincronizzazione ventricolare (CRT), mostrano un miglioramento molto grande della funzione del cuore. In particolare, la frazione di eiezione ventricolare sinistra (FEVS), che misura quanto bene il cuore pompa il sangue, passa da un valore molto basso (≤ 35%) a un valore normale o quasi normale (> 50%) entro 1 o 2 anni dal trattamento.
Cosa è stato studiato?
Lo studio ha coinvolto 259 pazienti trattati con CRT in due centri italiani. Tra questi, 62 pazienti (circa il 24%) sono stati riconosciuti come "super-responder" perché la loro funzione cardiaca è migliorata molto entro 1 o 2 anni dall'impianto del dispositivo.
Risultati a lungo termine
- Il follow-up medio è stato di circa 5-6 anni.
- Durante questo periodo, si sono verificati pochi eventi cardiaci importanti: una morte per insufficienza cardiaca e otto altri eventi come ricoveri o interventi del defibrillatore.
- Un parametro importante per prevedere il rischio di eventi è stato il volume telesistolico del ventricolo sinistro, cioè la quantità di sangue rimasta nel ventricolo dopo la contrazione del cuore.
Importanza e limiti
Anche se i "super-responder" hanno generalmente un ottimo risultato a lungo termine, è importante sapere che possono comunque verificarsi problemi cardiaci nel tempo. Inoltre, capire in anticipo quali pazienti diventeranno "super-responder" rimane ancora una sfida per i medici.
In conclusione
I pazienti che rispondono molto bene alla terapia di resincronizzazione ventricolare hanno in generale un futuro positivo e una buona funzione cardiaca per molti anni. Tuttavia, è importante continuare a monitorarli perché possono comunque presentare eventi cardiaci. La ricerca continua per migliorare la capacità di identificare questi pazienti fin dall'inizio.