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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/04/2014 Lettura: ~3 min

Quali obiettivi porsi nel trattamento dell'ipertensione negli anziani oltre gli 80 anni?

Fonte
Raffaele Marfella e Giuseppe Paolisso, Dipartimento di Medicina, Chirurgia, Scienze Neurologiche, Metaboliche e Geriatriche, Seconda Università di Napoli

Aggiornato il 05/02/2026

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Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1133 Sezione: 5

Introduzione

L'ipertensione arteriosa, cioè la pressione alta, è molto comune nelle persone anziane, specialmente oltre gli 80 anni. Trattarla correttamente è importante per prevenire problemi come ictus e malattie del cuore. Tuttavia, negli anziani con altre malattie o difficoltà, il trattamento deve essere personalizzato con attenzione per mantenere una buona qualità di vita.

Che cos'è l'ipertensione negli anziani ultraottantenni?

L'ipertensione arteriosa è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. Colpisce più del 70% delle persone con più di 80 anni. Anche in questa età, la pressione alta è un importante fattore che aumenta il rischio di:

  • Ictus cerebrale (problemi al cervello causati da mancanza di sangue)
  • Scompenso cardiaco (quando il cuore non funziona bene)
  • Malattie del cuore come la cardiopatia ischemica
  • Problemi ai reni
  • Malattie delle arterie periferiche (che colpiscono le gambe e altre parti del corpo)

Spesso gli anziani hanno anche altre malattie croniche, difficoltà nel muoversi o problemi di memoria, che rendono più complessa la gestione della pressione alta.

Perché è importante trattare l'ipertensione negli ultraottantenni?

Le linee guida più recenti suggeriscono che, se l'anziano non ha problemi gravi di memoria o di movimento, è utile un trattamento più deciso per abbassare la pressione. Questo perché studi importanti hanno mostrato che anche nelle persone oltre gli 80 anni, ridurre la pressione arteriosa può:

  • Diminuire il rischio di ictus e malattie cardiovascolari
  • Ridurre il rischio di morte per queste cause
  • Abbassare leggermente la mortalità generale

Tuttavia, il trattamento deve essere fatto con attenzione e gradualità, considerando lo stato di salute generale e distinguendo tra anziani in buona salute e quelli più "fragili".

Quali sono i valori di pressione da raggiungere?

Gli studi indicano che è utile ridurre la pressione sistolica (la pressione massima) da valori uguali o superiori a 160 mmHg a valori inferiori a 150 mmHg. Ridurre la pressione al di sotto di 140 mmHg non ha mostrato benefici chiari negli ultraottantenni e può essere rischioso.

Per gli anziani più giovani (tra 65 e 79 anni), si può considerare un trattamento per mantenere la pressione sistolica intorno a 140 mmHg, se ben tollerato.

Come si deve procedere con il trattamento?

Prima di iniziare i farmaci, è importante cercare di migliorare lo stile di vita, ad esempio:

  • Seguire una dieta equilibrata
  • Fare attività fisica regolare, se possibile
  • Limitare il sale
  • Controllare il peso

Queste misure possono aiutare a ridurre la pressione e permettere di usare meno farmaci o dosi più basse.

I farmaci usati per trattare l'ipertensione negli anziani includono diverse classi, come diuretici, beta-bloccanti, calcio-antagonisti, ACE inibitori e sartanici. La scelta dipende dalla presenza di altre malattie o fattori di rischio.

Gli studi hanno dimostrato che non ci sono differenze importanti nell'efficacia dei farmaci tra pazienti più giovani e più anziani.

In conclusione

Nei pazienti ultraottantenni in buona salute, trattare l'ipertensione con attenzione e gradualità può ridurre il rischio di ictus, malattie cardiovascolari e morte. È importante personalizzare il trattamento considerando la salute generale e iniziare sempre con modifiche dello stile di vita prima di usare farmaci. L'obiettivo principale è mantenere la pressione sistolica sotto i 150 mmHg, evitando trattamenti troppo aggressivi che potrebbero causare effetti indesiderati.

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