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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/04/2014 Lettura: ~2 min

Andamenti della mortalità per cardiopatia ischemica in 21 regioni del mondo

Fonte
Circulation 2014; 129: 1483-1492.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La cardiopatia ischemica è una delle principali cause di morte a livello globale. Comprendere come la mortalità per questa malattia è cambiata nel tempo in diverse parti del mondo può aiutare a conoscere meglio la sua diffusione e l'impatto sulle diverse popolazioni.

Che cos'è la cardiopatia ischemica

La cardiopatia ischemica è una condizione in cui il cuore non riceve abbastanza sangue ricco di ossigeno, a causa di problemi nelle arterie coronarie. Questo può portare a dolore al petto, infarti e, in alcuni casi, alla morte.

Lo studio globale sulla mortalità per cardiopatia ischemica

Uno studio chiamato Global Burden of Diseases, Risk Factors and Injuries 2010 ha analizzato i dati sulla mortalità per cardiopatia ischemica tra il 1980 e il 2010 in 21 diverse regioni del mondo.

Per fare questo, sono stati raccolti dati nazionali che includevano:

  • Reddito regionale
  • Fattori di rischio legati all'alimentazione e al metabolismo
  • Altri elementi che possono influenzare la mortalità

Questi dati sono stati utilizzati per creare un modello che ha permesso di stimare e confrontare la mortalità per cardiopatia ischemica nelle diverse aree.

Risultati principali

  • A livello mondiale, il numero di morti per cardiopatia ischemica, corretto per l'età, è diminuito dal 1980.
  • Le regioni con reddito più alto, come Australasia, Europa occidentale e Nord America, hanno visto la diminuzione più significativa.
  • Nei paesi dell'ex Unione Sovietica e in Asia meridionale, i tassi di mortalità sono aumentati intorno al 1990, ma poi si sono stabilizzati dopo il 2000.
  • Nel 2010, le regioni con i tassi più alti di mortalità corretti per età erano l'Europa orientale e l'Asia centrale.
  • In termini assoluti, l'Asia meridionale ha registrato il maggior numero di morti per cardiopatia ischemica nel 2010.
  • In Asia meridionale, Africa settentrionale, Medio Oriente e Africa sub-sahariana, le morti per questa malattia avvengono in media a un'età più giovane rispetto ad altre regioni.

In conclusione

La mortalità per cardiopatia ischemica è cambiata nel tempo in modo diverso a seconda delle regioni del mondo. Mentre in molte aree ad alto reddito i tassi sono diminuiti, alcune regioni hanno visto aumenti o tassi ancora elevati, con differenze anche nell'età in cui si verificano i decessi. Questi dati aiutano a capire meglio dove e come la cardiopatia ischemica continua a rappresentare un problema importante per la salute pubblica.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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