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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/04/2014 Lettura: ~2 min

I pazienti con scompenso cardiaco possono avere ipertensione polmonare anche con lieve disfunzione diastolica

Fonte
J Card Fail. 2014;20(2):98-104.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione che può influenzare anche i polmoni, causando un aumento della pressione al loro interno, chiamata ipertensione polmonare. Questo studio ha esaminato come questa pressione alta nei polmoni si presenti anche in pazienti con una lieve alterazione della funzione del cuore, offrendo informazioni importanti per capire meglio la malattia.

Che cos'è l'ipertensione polmonare nello scompenso cardiaco

L'ipertensione polmonare (PH) è un aumento della pressione nelle arterie dei polmoni. Nei pazienti con scompenso cardiaco, questa può essere causata da problemi al cuore sinistro che influenzano la circolazione polmonare.

La PH può dipendere da due componenti:

  • Componente postcapillare: aumento della pressione dopo i capillari polmonari, spesso legato a problemi del cuore sinistro.
  • Componente precapillare: aumento della pressione prima dei capillari, che può indicare un coinvolgimento diretto delle arterie polmonari.

Lo studio e i suoi risultati principali

I ricercatori dell'Università di Maastricht hanno analizzato 392 pazienti anziani con insufficienza cardiaca per capire come la gravità della disfunzione diastolica (cioè la capacità del cuore di rilassarsi e riempirsi di sangue) si lega alla presenza di PH.

Per valutare la funzione cardiaca e la pressione polmonare è stato usato un ecocardiogramma transtoracico, un esame che utilizza gli ultrasuoni per vedere il cuore e stimare le pressioni all'interno dei polmoni.

Percentuali di ipertensione polmonare in base alla disfunzione diastolica

  • 31% dei pazienti con lieve disfunzione diastolica (grado I) aveva PH.
  • 37% con disfunzione diastolica moderata (grado II) aveva PH.
  • 65% con disfunzione diastolica grave (grado III) aveva PH.

Inoltre, più della metà dei pazienti con PH presentava un gradiente di pressione transpolmonare (TPG) superiore a 12 mmHg, un segno che indica la presenza anche della componente precapillare della PH.

Impatto sulla sopravvivenza

La gravità della disfunzione diastolica da sola non era legata alla sopravvivenza dei pazienti. Tuttavia, la presenza di ipertensione polmonare era associata a una prognosi peggiore, indicando che la PH può essere un fattore importante da considerare.

In conclusione

Questo studio mostra che nei pazienti con scompenso cardiaco l'ipertensione polmonare può essere presente anche quando la funzione diastolica del cuore è solo leggermente compromessa. Inoltre, la PH non dipende solo dall'aumento della pressione dopo i capillari polmonari, ma coinvolge anche un aumento prima dei capillari. La presenza di PH è associata a un rischio maggiore per i pazienti, sottolineando l'importanza di una valutazione attenta di questa condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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