Come cambia la funzione renale con l’età
Con il passare degli anni, i reni tendono a perdere parte della loro capacità di filtrare il sangue. Questo è dovuto a modifiche strutturali, come la perdita di alcune unità filtranti chiamate glomeruli e l’aumento di tessuto fibroso. Questi cambiamenti sono influenzati anche da condizioni comuni come l’ipertensione e il diabete.
In circa il 70% delle persone anziane, si osserva una riduzione della quantità di sangue che passa attraverso i reni e del filtrato glomerulare, cioè la quantità di liquido filtrato dai reni ogni minuto. Tuttavia, i reni possono compensare parzialmente questa perdita aumentando la filtrazione nelle parti ancora funzionanti.
Nonostante ciò, i reni degli anziani hanno meno riserve e sono più vulnerabili a fattori come la disidratazione, problemi cardiaci o alcuni farmaci che possono danneggiarli, causando insufficienza renale acuta o cronica, condizioni molto serie.
Perché è difficile valutare la funzione renale negli anziani
Il metodo più preciso per misurare la funzione renale è la clearance dell’inulina, ma è un esame complesso e invasivo, quindi non usato di routine.
La creatinina nel sangue, un indicatore comune della funzione renale, non è sempre affidabile negli anziani. Questo perché con l’età diminuisce la massa muscolare e quindi la produzione di creatinina, mantenendo i suoi valori nel sangue normali anche se la funzione renale è ridotta.
Per questo motivo si usano diverse formule matematiche che stimano il filtrato glomerulare basandosi su dati come la creatinina, l’età, il sesso, il peso e altri fattori.
Le principali formule per stimare la funzione renale
Equazione Cockroft-Gault
- Calcola la clearance della creatinina usando creatinina nel sangue, età, peso e sesso.
- Può sovrastimare la funzione reale perché considera anche la creatinina secreta dai tubuli renali.
- Può sottostimare la funzione negli anziani molto anziani e sovrastimarla in persone sovrappeso o con edema, perché usa il peso come indicatore della massa muscolare.
- Per migliorare la stima si può usare il peso ideale invece del peso reale.
Equazione MDRD
- Usa creatinina, età, sesso ed etnia per stimare il filtrato glomerulare normalizzato alla superficie corporea.
- È stata sviluppata su persone con insufficienza renale cronica e non è valida per valori di filtrato normali o alti.
- Può avere errori in pazienti trapiantati o diabetici.
Equazioni CKD-EPI
- Sono state create per migliorare la precisione, soprattutto per valori di filtrato superiori a 60 mL/min/1,73 m².
- Usano creatinina, età, sesso e razza.
- Risultano più accurate e riducono la diagnosi errata di malattia renale cronica in alcune persone.
- Non superano però i limiti legati all’uso della creatinina, che può variare in base alla massa muscolare e ad altri fattori.
- Si stanno studiando anche marcatori alternativi come la cistatina C, che sembra meno influenzata dall’età, sesso e composizione corporea.
- Formule che combinano creatinina e cistatina C sembrano più precise e aiutano a classificare meglio la funzione renale.
Equazioni BIS (Berlin Initiative Study)
- Sono state sviluppate specificamente per persone con più di 70 anni.
- Usano età, sesso, creatinina e cistatina C per stimare il filtrato glomerulare.
- Hanno mostrato maggiore precisione rispetto alle altre formule negli anziani.
- Al momento sono validate solo in popolazioni caucasiche con funzione renale da normale a moderatamente ridotta.
- Serve ancora più ricerca per confermare la loro efficacia in diversi gruppi di anziani.
In conclusione
Valutare la funzione renale negli anziani è complesso e richiede attenzione. Le formule più usate hanno vantaggi e limiti, specialmente in questa fascia di età. È importante conoscere bene queste differenze per interpretare correttamente i risultati e seguire al meglio la salute renale degli anziani.