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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/05/2014 Lettura: ~3 min

Valutazione della funzione renale nell’anziano

Fonte
Andrea Ungar, Iacopo Iacomelli, Antonella Giordano - Cardiologia e Medicina Geriatrica, AOU Careggi e Università di Firenze

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Ungar Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1103 Sezione: 32

Introduzione

Con l’aumentare dell’età, i reni subiscono cambiamenti che possono influenzare la loro funzione. È importante comprendere come valutare correttamente la funzione renale negli anziani, utilizzando metodi adeguati, per seguire al meglio la loro salute. Qui spieghiamo in modo semplice le principali formule e strumenti usati per stimare la funzione dei reni in questa fascia di età.

Come cambia la funzione renale con l’età

Con il passare degli anni, i reni tendono a perdere parte della loro capacità di filtrare il sangue. Questo è dovuto a modifiche strutturali, come la perdita di alcune unità filtranti chiamate glomeruli e l’aumento di tessuto fibroso. Questi cambiamenti sono influenzati anche da condizioni comuni come l’ipertensione e il diabete.

In circa il 70% delle persone anziane, si osserva una riduzione della quantità di sangue che passa attraverso i reni e del filtrato glomerulare, cioè la quantità di liquido filtrato dai reni ogni minuto. Tuttavia, i reni possono compensare parzialmente questa perdita aumentando la filtrazione nelle parti ancora funzionanti.

Nonostante ciò, i reni degli anziani hanno meno riserve e sono più vulnerabili a fattori come la disidratazione, problemi cardiaci o alcuni farmaci che possono danneggiarli, causando insufficienza renale acuta o cronica, condizioni molto serie.

Perché è difficile valutare la funzione renale negli anziani

Il metodo più preciso per misurare la funzione renale è la clearance dell’inulina, ma è un esame complesso e invasivo, quindi non usato di routine.

La creatinina nel sangue, un indicatore comune della funzione renale, non è sempre affidabile negli anziani. Questo perché con l’età diminuisce la massa muscolare e quindi la produzione di creatinina, mantenendo i suoi valori nel sangue normali anche se la funzione renale è ridotta.

Per questo motivo si usano diverse formule matematiche che stimano il filtrato glomerulare basandosi su dati come la creatinina, l’età, il sesso, il peso e altri fattori.

Le principali formule per stimare la funzione renale

Equazione Cockroft-Gault

  • Calcola la clearance della creatinina usando creatinina nel sangue, età, peso e sesso.
  • Può sovrastimare la funzione reale perché considera anche la creatinina secreta dai tubuli renali.
  • Può sottostimare la funzione negli anziani molto anziani e sovrastimarla in persone sovrappeso o con edema, perché usa il peso come indicatore della massa muscolare.
  • Per migliorare la stima si può usare il peso ideale invece del peso reale.

Equazione MDRD

  • Usa creatinina, età, sesso ed etnia per stimare il filtrato glomerulare normalizzato alla superficie corporea.
  • È stata sviluppata su persone con insufficienza renale cronica e non è valida per valori di filtrato normali o alti.
  • Può avere errori in pazienti trapiantati o diabetici.

Equazioni CKD-EPI

  • Sono state create per migliorare la precisione, soprattutto per valori di filtrato superiori a 60 mL/min/1,73 m².
  • Usano creatinina, età, sesso e razza.
  • Risultano più accurate e riducono la diagnosi errata di malattia renale cronica in alcune persone.
  • Non superano però i limiti legati all’uso della creatinina, che può variare in base alla massa muscolare e ad altri fattori.
  • Si stanno studiando anche marcatori alternativi come la cistatina C, che sembra meno influenzata dall’età, sesso e composizione corporea.
  • Formule che combinano creatinina e cistatina C sembrano più precise e aiutano a classificare meglio la funzione renale.

Equazioni BIS (Berlin Initiative Study)

  • Sono state sviluppate specificamente per persone con più di 70 anni.
  • Usano età, sesso, creatinina e cistatina C per stimare il filtrato glomerulare.
  • Hanno mostrato maggiore precisione rispetto alle altre formule negli anziani.
  • Al momento sono validate solo in popolazioni caucasiche con funzione renale da normale a moderatamente ridotta.
  • Serve ancora più ricerca per confermare la loro efficacia in diversi gruppi di anziani.

In conclusione

Valutare la funzione renale negli anziani è complesso e richiede attenzione. Le formule più usate hanno vantaggi e limiti, specialmente in questa fascia di età. È importante conoscere bene queste differenze per interpretare correttamente i risultati e seguire al meglio la salute renale degli anziani.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar

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