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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/05/2014 Lettura: ~2 min

Il significato della disfunzione diastolica nei pazienti con cardiomiopatia ischemica

Fonte
AHJ Vol 167.No. 5 May 2014. Pages 637-774.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega l'importanza della disfunzione diastolica, cioè un problema nel modo in cui il cuore si rilassa, nei pazienti con una forma di malattia cardiaca chiamata cardiomiopatia ischemica. È un argomento importante per capire meglio la prognosi, cioè come può evolvere la malattia nel tempo.

Che cos'è la disfunzione diastolica nella cardiomiopatia ischemica?

La disfunzione diastolica (DDF) indica una difficoltà del cuore a rilassarsi e riempirsi di sangue tra un battito e l'altro. Nei pazienti con cardiomiopatia ischemica, una malattia del cuore causata da problemi alle arterie coronarie che riducono il flusso di sangue, questa disfunzione è molto comune.

In uno studio sono stati analizzati 360 pazienti con una grave riduzione della capacità del cuore di pompare sangue (frazione di eiezione ≤ 40%) e con almeno un'arteria coronaria molto ristretta (stenosi ≥ 70%). Tutti i pazienti avevano la disfunzione diastolica, suddivisa in tre tipi:

  • Tipo 1: 44% dei pazienti
  • Tipo 2: 25% dei pazienti
  • Tipo 3: 31% dei pazienti

Cosa è stato osservato nello studio?

I pazienti sono stati seguiti per circa 6 anni. Durante questo periodo, 130 persone hanno avuto eventi gravi, tra cui 124 morti e 6 trapianti di cuore.

Lo studio ha mostrato che la presenza della disfunzione diastolica era collegata a un rischio più alto di questi eventi, anche dopo aver considerato altri fattori importanti come:

  • Il rischio clinico generale del paziente
  • L'impianto di dispositivi per regolare il ritmo cardiaco (ICD)
  • La rivascolarizzazione incompleta, cioè un trattamento non completamente efficace delle arterie coronarie
  • La presenza di insufficienza della valvola mitrale, che può far tornare indietro il sangue nel cuore
  • La presenza di ampie aree di tessuto cardiaco danneggiato vicino all'infarto
  • La quantità di cicatrice nel muscolo cardiaco

Perché è importante questa informazione?

Questi risultati indicano che la disfunzione diastolica è un indicatore importante per capire come può evolvere la malattia nei pazienti con cardiomiopatia ischemica. Conoscere questo aiuta i medici a valutare meglio il rischio e a pianificare il monitoraggio e le cure più appropriate.

In conclusione

La disfunzione diastolica è sempre presente nei pazienti con cardiomiopatia ischemica grave e si associa a un rischio maggiore di eventi gravi come la morte o il trapianto di cuore. Questo rende la valutazione della funzione diastolica un elemento chiave per comprendere la prognosi di questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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