Che cos'è la cardiomiopatia non ischemica e la frazione di eiezione
La cardiomiopatia non ischemica è una malattia del muscolo cardiaco che non è causata da problemi alle arterie coronarie. La frazione di eiezione (FE) è una misura che indica quanto bene il cuore pompa il sangue; valori bassi (ad esempio ≤ 40%) indicano una funzione ridotta.
Lo studio e i risultati principali
Un gruppo di 128 pazienti con questa malattia e con una funzione cardiaca ridotta è stato seguito per più di un anno, in media circa 31 mesi. Durante questo periodo, quasi la metà dei pazienti (48%) ha mostrato un miglioramento della funzione del cuore, con la frazione di eiezione che è passata da circa il 32% a circa il 58%. La maggior parte di questi miglioramenti (68%) è avvenuta entro il primo anno dalla diagnosi.
Fattori associati al miglioramento della funzione cardiaca
Lo studio ha identificato alcuni elementi che sembrano favorire questo miglioramento:
- Una storia di ipertensione (pressione alta)
- Una pressione sistolica (pressione del sangue durante il battito cardiaco) più alta al momento della diagnosi
- Un QRS breve all'elettrocardiogramma, che indica una buona conduzione elettrica del cuore
- Un diametro più piccolo del ventricolo sinistro (la principale camera di pompaggio del cuore) misurato quando il cuore è rilassato
- Una frazione di eiezione iniziale più alta all'ecocardiografia, un esame che valuta la funzione cardiaca
In conclusione
Molte persone con cardiomiopatia non ischemica possono vedere un miglioramento significativo della funzione del cuore nel tempo, soprattutto entro il primo anno dalla diagnosi. Alcuni fattori come la pressione alta e una migliore funzione cardiaca iniziale sembrano favorire questo recupero.