Che cosa sono i LVAD
I dispositivi di assistenza ventricolare sinistra (LVAD) sono apparecchi che aiutano il cuore a pompare il sangue quando il ventricolo sinistro, la parte principale del cuore che spinge il sangue nel corpo, non funziona bene. Sono formati da una piccola turbina impiantata nel cuore e collegata a un generatore esterno tramite un cavo che esce dalla pelle. Inizialmente pensati come soluzione temporanea in attesa di un trapianto, oggi sono usati anche come terapia definitiva per chi non può ricevere un cuore nuovo.
Chi può ricevere un LVAD
Secondo le linee guida europee del 2021, possono ricevere un LVAD i pazienti con insufficienza cardiaca grave che non migliorano con le cure mediche ottimali e che presentano almeno una delle seguenti condizioni:
- Funzione molto ridotta del ventricolo sinistro (frazione di eiezione inferiore al 25%)
- Basso consumo di ossigeno durante lo sforzo
- Più di tre ricoveri per scompenso cardiaco nell’ultimo anno senza cause chiare
- Dipendenza da farmaci che aiutano il cuore a battere (inotropi)
- Progressivo peggioramento di altri organi (reni, fegato) dovuto a scarsa circolazione
- Assenza di gravi problemi al ventricolo destro o altre controindicazioni importanti
Risultati e complicanze
L’uso degli LVAD ha migliorato molto la sopravvivenza dei pazienti nei primi due anni dopo l’impianto, con tassi simili a quelli del trapianto. Uno studio recente ha mostrato una sopravvivenza dell’85% a un anno e dell’80% a due anni con i modelli più recenti. Tuttavia, possono verificarsi complicanze come:
- Sanguinamenti
- Formazione di coaguli di sangue
- Infezioni
- Problemi di funzionamento del dispositivo
- Scompenso del ventricolo destro a causa del cambiamento della circolazione
Per questo è molto importante valutare bene la funzione del cuore, soprattutto del ventricolo destro, prima e dopo l’impianto.
Il ruolo dell’imaging multimodale
L’imaging non invasivo è fondamentale per selezionare i pazienti e monitorarli dopo l’impianto. Le tecniche principali sono:
- Ecocardiografia transtoracica: è la prima indagine da fare. Permette di valutare la funzione del cuore e del dispositivo, con tecniche avanzate come l’ecocardiografia 3D e speckle tracking.
- Ecocardiografia transesofagea: utile prima e durante l’intervento per escludere coaguli e controllare la posizione del dispositivo.
- Risonanza magnetica cardiaca: fornisce informazioni dettagliate sul cuore, ma è limitata dopo l’impianto perché molti dispositivi non sono compatibili.
- Tomografia computerizzata cardiaca: importante prima dell’intervento per studiare i vasi sanguigni e escludere coaguli, e utile dopo in caso di sospette complicanze.
- Medicina nucleare (SPECT e PET): aiuta a identificare infezioni post-operatorie.
Il documento di consenso europeo offre una guida chiara su come usare queste tecniche insieme per migliorare la cura dei pazienti con LVAD, aiutando i medici a scegliere i candidati giusti e a individuare presto eventuali problemi.
In conclusione
I dispositivi LVAD rappresentano una terapia importante per chi soffre di insufficienza cardiaca grave. Una valutazione accurata del paziente e l’uso combinato di diverse tecniche di imaging aiutano a migliorare i risultati e a ridurre le complicanze. Il nuovo consenso europeo fornisce indicazioni precise per supportare i medici nella gestione di questi pazienti, contribuendo a una cura più sicura ed efficace.