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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/10/2024 Lettura: ~3 min

Quando sospettare la cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva

Fonte
Gianfranco Sinagra, Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, Università degli Studi di Trieste; Maddalena Rossi, Cardiologa, Università degli Studi di Trieste

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gianfranco Sinagra - Maddalena Rossi Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1314 Sezione: 2

Introduzione

La cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva è una malattia del cuore che può essere difficile da riconoscere all'inizio, ma una diagnosi precoce è molto importante. Questo testo spiega quando e come sospettare questa condizione, aiutando a capire i segnali da non sottovalutare e l'importanza di controlli medici specifici.

Che cos'è la cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (CMIO)?

La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia del muscolo cardiaco che colpisce circa lo 0,2% della popolazione. La forma ostruttiva, presente in circa il 70% dei casi, si caratterizza per un blocco parziale del flusso sanguigno all'interno del cuore, che può causare sintomi e aumentare il rischio di problemi gravi come la morte improvvisa o lo scompenso cardiaco.

In Italia, si stima che oltre 80.000 persone abbiano questa forma di cardiomiopatia, ma spesso la malattia non viene riconosciuta tempestivamente. Meno del 15% dei pazienti riceve una diagnosi corretta nelle prime fasi, anche se oggi esistono terapie efficaci che migliorano la qualità della vita.

Quando sospettare la CMIO?

La malattia può essere silente o presentare sintomi poco chiari, per cui spesso viene scoperta durante visite mediche di controllo, come quelle sportive per gli adolescenti, che includono un esame clinico e un elettrocardiogramma (ECG).

Segnali da considerare nell'anamnesi (storia clinica)

  • Spesso il paziente non ha sintomi evidenti.
  • I sintomi più comuni sono: difficoltà a respirare durante lo sforzo, dolore al petto, palpitazioni, stanchezza facile e svenimenti.
  • Questi sintomi possono variare e peggiorare in situazioni come esercizio fisico intenso, dopo i pasti o dopo aver bevuto alcolici.
  • Se un giovane ha avuto un arresto cardiaco, la CMIO deve essere considerata tra le possibili cause.
  • Una storia familiare di questa malattia o di morte cardiaca improvvisa in giovane età è un importante segnale per approfondire la diagnosi.

Esame obiettivo

Durante la visita medica, anche non specificamente cardiologica, alcuni segni possono far sospettare la CMIO:

  • Un battito cardiaco particolarmente forte e percepibile.
  • Un soffio al cuore (un suono anomalo) che cambia intensità con alcune manovre o posizioni.
  • Un polso arterioso che sale e scende rapidamente.

Elettrocardiogramma (ECG)

L'ECG è spesso il primo esame che fa sospettare la malattia, perché mostra anomalie nel ritmo e nella conduzione elettrica del cuore. Solo in pochi casi l'ECG è normale.

Le alterazioni più frequenti sono:

  • Segni di ipertrofia del muscolo cardiaco (onde profonde o alte).
  • Anomalie nella fase di recupero elettrico del cuore.
  • Onde anomale che possono indicare un ispessimento specifico del muscolo.
  • Alterazioni nella conduzione del segnale elettrico all'interno del cuore.
  • Ingrandimento delle camere superiori del cuore.

Questi segni devono spingere il medico a fare ulteriori accertamenti.

Ecocardiogramma

Questo esame utilizza gli ultrasuoni per vedere il cuore e misurare lo spessore delle sue pareti. Uno spessore maggiore di 15 mm negli adulti, se non spiegato da altre cause, è un segnale importante.

Durante l'esame si valuta anche se c'è un'ostruzione al flusso sanguigno e come si comporta il cuore in diverse posizioni o durante manovre specifiche.

Se i sintomi ci sono ma l'ostruzione non è evidente a riposo, si può fare un ecocardiogramma sotto sforzo.

Inoltre, se viene diagnosticata la CMIO, è importante controllare anche i familiari stretti, perché la malattia può essere ereditaria.

In caso di morte improvvisa in persone giovani, si consiglia sempre l'autopsia e test genetici per capire se la CMIO o altre malattie cardiache sono state la causa.

In conclusione

Un'attenta raccolta della storia clinica, un esame fisico accurato e una valutazione dettagliata dell'elettrocardiogramma sono strumenti semplici e poco costosi che possono aiutare a sospettare la cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva prima che compaiano i sintomi più evidenti o le complicazioni. Questo permette di iniziare controlli familiari, modificare lo stile di vita e avviare le terapie necessarie in tempo utile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gianfranco Sinagra - Maddalena Rossi

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