Che cosa sono i nuovi anticoagulanti orali (NAO)
I NAO, come dabigatran, rivaroxaban e apixaban, sono farmaci usati per prevenire la formazione di coaguli nel sangue, specialmente in persone con fibrillazione atriale non valvolare, una condizione che può aumentare il rischio di ictus.
Prescrivibilità e rimborsabilità: cosa significano
Prescrivibilità indica le condizioni mediche in cui un medico può decidere di usare un farmaco, seguendo le indicazioni ufficiali e le linee guida. Rimborsabilità significa che il costo del farmaco viene coperto dal Servizio Sanitario Nazionale, ma per ottenerla sono necessari passaggi burocratici specifici.
Difficoltà organizzative per ottenere il rimborso
- Non tutti i medici possono prescrivere i NAO per ottenere il rimborso. Solo medici o centri autorizzati dalla Regione possono farlo.
- Le regole per autorizzare medici e centri variano molto da una Regione all’altra, creando confusione.
- Il paziente deve spesso essere valutato più volte, anche da medici diversi, per confermare l’idoneità alla terapia.
- La compilazione del Piano Terapeutico, documento necessario per il rimborso, può richiedere tempo e deve essere fatta durante l’attività ufficiale del medico, non in visite private.
- Queste procedure possono richiedere tempo e risorse, sia per i medici che per i pazienti.
- Spesso mancano informazioni chiare tra gli operatori sanitari, portando a visite inutili o delusioni.
- Non tutti i centri hanno le attrezzature informatiche necessarie per accedere al sistema di rimborso.
- Il controllo e il monitoraggio dei pazienti in terapia con NAO possono essere organizzati in modi diversi, coinvolgendo medici specialisti e medici di famiglia.
Difficoltà cliniche: valutazioni necessarie prima della prescrizione
Prima di iniziare una terapia con NAO, il medico deve valutare diversi aspetti per garantire sicurezza ed efficacia:
- Controindicazioni: ad esempio, problemi renali gravi, alcune malattie del fegato, presenza di valvole cardiache meccaniche o stenosi mitralica significativa, pressione alta non controllata, basso peso corporeo, recente sanguinamento gastrointestinale, o uso di altri farmaci che interferiscono con i NAO.
- Tipo di fibrillazione atriale: deve essere non valvolare, cioè senza problemi valvolari gravi.
- Funzione renale: calcolata con un esame chiamato clearance della creatinina; valori bassi richiedono attenzione o dosaggi ridotti.
- Rischio di trombosi: valutato con uno strumento chiamato CHAD2VASC2 score.
- Rischio di sanguinamento: valutato con un altro strumento chiamato HAS-BLED score.
- Passaggio da farmaci anticoagulanti tradizionali (AVK) a NAO: richiede attenzione per evitare sovrapposizioni pericolose.
- Scelta del dosaggio: basata su età, funzione renale, rischio di sanguinamento e altri farmaci assunti.
Indicazioni per dosaggi ridotti
- Dabigatran 110 mg due volte al giorno: per pazienti sopra gli 80 anni o con alto rischio di sanguinamento, specialmente se assumono verapamil.
- Rivaroxaban 15 mg al giorno: per chi ha insufficienza renale moderata o alto rischio di sanguinamento.
- Apixaban 2,5 mg due volte al giorno: per pazienti sopra gli 80 anni, con peso basso o con valori di creatinina elevati.
In conclusione
La scelta e l’accesso alla terapia con i nuovi anticoagulanti orali sono importanti per prevenire ictus in pazienti con fibrillazione atriale. Tuttavia, le regole per la prescrizione e il rimborso sono complesse e variano da Regione a Regione. Ciò richiede una buona organizzazione e una valutazione attenta da parte dei medici, oltre alla collaborazione dei pazienti. Si spera che in futuro queste difficoltà possano essere semplificate per garantire un accesso più uniforme e facile a questi farmaci efficaci e sicuri.