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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/07/2014 Lettura: ~2 min

Chi può sottoporsi alla denervazione renale?

Fonte
Dott.ssa Daniela Trabattoni, Centro Cardiologico Monzino, IRCCS – Milano; Persu A et al., Hypertension 2014; 63:1319-1325; Verloop EL et al., J Hypertens 2013; 31:1662-1668

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Daniela Trabattoni Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1122 Sezione: 35

Introduzione

La denervazione renale è una procedura usata per trattare l'ipertensione resistente, cioè una pressione alta difficile da controllare con i farmaci. Tuttavia, non tutti i pazienti con questa condizione possono beneficiare di questo trattamento. È importante capire chi è davvero idoneo per questa procedura, per garantire la massima sicurezza e efficacia.

Che cos'è l'ipertensione resistente e la denervazione renale

L'ipertensione resistente è una forma di pressione alta che non si riesce a controllare bene nonostante l'uso di più farmaci. La denervazione renale percutanea è una procedura che utilizza energia a bassa frequenza per ridurre la pressione sanguigna, agendo sui nervi dei reni.

Chi è candidato alla denervazione renale?

Non tutti i pazienti con ipertensione resistente possono sottoporsi a questa procedura. Infatti, circa il 50% dei pazienti inviati a centri specializzati non risultano idonei dopo una valutazione approfondita.

Spesso, la causa principale è che la terapia farmacologica non è stata ancora ottimizzata al meglio. Migliorando i farmaci, molti pazienti riescono a controllare la pressione senza bisogno della procedura.

Risultati della procedura

  • La denervazione renale può ridurre la pressione sistolica (la pressione massima) di circa 25-30 mmHg.
  • Circa l'84% dei pazienti ottiene una riduzione della pressione superiore a 10 mmHg.
  • Gli effetti collaterali gravi sono rari, con meno del 5% di eventi avversi a 6 mesi.

Tuttavia, la risposta alla procedura può variare molto da persona a persona.

Perché molti pazienti non sono eleggibili

  • Caratteristiche anatomiche dei reni che rendono difficile o pericolosa la procedura (circa 17%).
  • Ipertensione secondaria, cioè causata da altre malattie che devono essere trattate prima.
  • Ipertensione da camice bianco, quando la pressione è alta solo in ambulatorio e non nella vita quotidiana.
  • Età avanzata e valori di pressione non sufficientemente alti durante il monitoraggio continuo.

Importanza della valutazione specialistica

La decisione di eseguire la denervazione renale deve essere presa da un team di esperti in centri specializzati. Questi centri valutano attentamente ogni paziente, ottimizzano i farmaci e decidono se la procedura è la scelta giusta.

In alcuni casi, la prospettiva della procedura può motivare i pazienti a seguire meglio la terapia farmacologica, migliorando così la pressione senza interventi invasivi.

Prospettive future

Attualmente si cerca di identificare quali pazienti risponderanno meglio alla denervazione renale, per offrire questo trattamento solo a chi può trarne un reale beneficio con pochi rischi.

In conclusione

La denervazione renale è una procedura promettente per l'ipertensione resistente, ma non è adatta a tutti. La maggior parte dei pazienti deve prima ricevere una terapia farmacologica ottimale e una valutazione specialistica accurata. Solo una parte di loro risulta idonea alla procedura, che deve essere considerata come ultima opzione quando altri trattamenti non funzionano.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Daniela Trabattoni

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