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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/10/2024 Lettura: ~1 min

Differenze tra uomini e donne nel rischio di malattie cardiovascolari con ipercolesterolemia familiare

Fonte
Pérez de Isla L et al. Lancet Diabetes Endocrinol. 2024. doi: 10.1016/S2213-8587(23)00328-4.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro come uomini e donne con una particolare condizione ereditaria chiamata ipercolesterolemia familiare possono avere rischi diversi di sviluppare problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Conoscere queste differenze aiuta a capire meglio come prendersi cura della propria salute.

Che cos'è l'ipercolesterolemia familiare?

L'ipercolesterolemia familiare è una condizione ereditaria che causa livelli molto alti di colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo". Questo può aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni.

Lo studio SAFEHEART

Uno studio chiamato SAFEHEART ha seguito per circa 10 anni oltre 3500 persone con ipercolesterolemia familiare confermata geneticamente. I partecipanti provenivano da 25 ospedali in Spagna e includevano sia uomini che donne (circa il 54% erano donne).

Principali risultati dello studio

  • All'inizio dello studio, il 6,8% delle donne e il 18,9% degli uomini avevano già avuto problemi cardiovascolari.
  • Durante il periodo di osservazione, nuovi problemi cardiovascolari si sono verificati nel 7,1% delle donne e nel 13,8% degli uomini.
  • L'età media al primo evento cardiovascolare era più alta nelle donne (61,6 anni) rispetto agli uomini (50,6 anni).
  • Gli uomini avevano un rischio quasi doppio () di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto alle donne.
  • Il rischio di morte per problemi cardiovascolari era più alto del 74% negli uomini rispetto alle donne.
  • La sopravvivenza senza eventi cardiovascolari gravi era più lunga nelle donne: l'età media per il primo evento grave era 90 anni nelle donne e 71 anni negli uomini.

Cosa significa tutto questo?

Questi risultati mostrano che, nelle persone con ipercolesterolemia familiare, gli uomini tendono a sviluppare problemi cardiovascolari più presto e con maggior frequenza rispetto alle donne. Questo suggerisce che il sesso è un fattore importante da considerare quando si valuta il rischio e si pianifica la gestione della salute in queste persone.

In conclusione

In chi ha ipercolesterolemia familiare, uomini e donne non hanno lo stesso rischio di malattie cardiovascolari. Gli uomini hanno un rischio più alto e tendono a manifestare problemi prima rispetto alle donne. Conoscere queste differenze può aiutare a personalizzare meglio la prevenzione e la cura, sempre sotto la guida del medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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