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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/08/2014 Lettura: ~3 min

Nefroangiosclerosi maligna con ipertensione non controllabile e peggioramento della funzione renale

Fonte
Silvio Volmer Bertoli, Stucchi Andrea, Amelia Liccardo, Gianluigi Patelli, Vladimira Tichà, Bruno Damascelli - Fondazione IRCCS Multimedica, Milano e altri centri; studio clinico su denervazione renale in paziente con nefroangiosclerosi maligna e ipertensione resistente.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Bruno Damascelli Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1121 Sezione: 35

Introduzione

La nefroangiosclerosi maligna è una condizione grave che può causare un aumento molto alto della pressione sanguigna e un progressivo danneggiamento dei reni. In alcuni casi, la pressione arteriosa non risponde ai farmaci tradizionali, rendendo necessario valutare trattamenti innovativi come la denervazione renale. Questo testo spiega in modo semplice come questa procedura può aiutare a migliorare la salute di cuore e reni in pazienti con ipertensione difficile da controllare.

Che cos'è la nefroangiosclerosi maligna?

La nefroangiosclerosi maligna è una malattia dei piccoli vasi sanguigni dei reni che provoca un danno grave e rapido al tessuto renale. Questo porta a un aumento molto alto della pressione arteriosa che spesso non si riesce a controllare con i farmaci. Di conseguenza, la funzione dei reni peggiora progressivamente, arrivando a insufficienza renale.

Il caso del paziente con ipertensione severa

Un uomo di 59 anni con ipertensione grave e insufficienza renale è stato seguito per diversi anni. Nonostante l'assunzione di molti farmaci per abbassare la pressione, la sua pressione rimaneva troppo alta. Gli esami hanno escluso altre cause secondarie di ipertensione, come problemi alle arterie renali o malattie della tiroide.

Una biopsia renale ha confermato la presenza di nefroangiosclerosi maligna, mostrando danni ai piccoli vasi e ai filtri dei reni (glomeruli).

Cos'è la denervazione renale endovascolare?

La denervazione renale è una procedura che mira a ridurre l'attività eccessiva dei nervi simpatici che circondano le arterie renali. Questi nervi, quando troppo attivi, contribuiscono ad aumentare la pressione e a danneggiare i reni e il cuore.

La procedura si esegue inserendo un catetere nell'arteria femorale (nell'inguine) sotto anestesia locale e sedazione leggera. Il catetere viene guidato fino alle arterie renali, dove tramite un sistema speciale si applica energia a radiofrequenza per interrompere temporaneamente i nervi responsabili dell'ipertensione.

Obiettivi della denervazione renale

  • Ridurre la pressione arteriosa e quindi diminuire il numero di farmaci necessari.
  • Migliorare la funzione renale, se possibile.
  • Migliorare la funzione del cuore.

Risultati osservati nel paziente

Dopo 12 mesi dalla procedura, il paziente ha mostrato:

  • Una pressione arteriosa significativamente migliorata, anche se assumeva ancora 4 farmaci.
  • Una funzione renale stabile in uno stadio moderato-severo, senza necessità di dialisi.
  • Un miglioramento della funzione cardiaca, con una frazione di eiezione (misura della capacità di pompare il sangue) tornata a livelli quasi normali.

Altri benefici della denervazione renale

Oltre al controllo della pressione, studi hanno evidenziato che questa procedura può aiutare a:

  • Ridurre l'ingrossamento del cuore.
  • Migliorare la flessibilità delle arterie.
  • Ridurre le aritmie cardiache (battiti irregolari).
  • Migliorare condizioni come la resistenza all'insulina e la sindrome delle apnee notturne.

In conclusione

La nefroangiosclerosi maligna è una condizione grave che può causare ipertensione difficile da controllare e danni progressivi ai reni. La denervazione renale endovascolare rappresenta una possibile opzione per migliorare la pressione arteriosa, la funzione renale e cardiaca in pazienti selezionati con questa malattia. Questa procedura è eseguita con tecniche minimamente invasive e può portare a benefici importanti nel controllo della malattia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Bruno Damascelli

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