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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/08/2014 Lettura: ~4 min

L’inizio di una storia…

Fonte
Caso clinico di paziente con insufficienza cardiaca e gestione terapeutica basata su ecocardiogramma, ECG, Holter e altri esami diagnostici.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Mauro Contini Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
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Introduzione

Questo racconto riguarda una donna di 74 anni che ha iniziato a sentire difficoltà a respirare durante gli sforzi. Attraverso una serie di esami e visite mediche, i medici hanno cercato di capire la causa di questi sintomi e di trovare la terapia più adatta. Vi spiegheremo in modo semplice cosa è stato fatto e perché.

Chi è la paziente e quali sono i suoi sintomi

MP ha 74 anni. In passato ha subito l'asportazione dell'utero a causa di un tumore benigno e, nel 2013, ha perso un rene per un tumore maligno, per cui ha fatto anche la chemioterapia. A volte ha la pressione alta, ma non prende medicine per questo. In famiglia ci sono casi di problemi al cuore e pressione alta. Lei non ha mai fumato e non sa di avere diabete o problemi di colesterolo. Da qualche mese, però, si stanca facilmente e a volte ha difficoltà a respirare improvvise, così ha fatto una visita cardiologica per la prima volta.

Risultati della visita e primi esami

  • La pressione era 130/80 mmHg, normale.
  • L'esame fisico non mostrava problemi evidenti.
  • L'elettrocardiogramma (ECG), che registra l'attività elettrica del cuore, mostrava un ritmo normale, ma alcune onde erano alterate in alcune derivazioni.

Oltre a esami del sangue e una radiografia del torace, si è deciso quale esame fare per primo.

Quale esame scegliere?

  • Spirometria: misura la funzione dei polmoni. Potrebbe essere utile, ma dato che l'ECG mostra qualche anomalia, è meglio prima controllare il cuore.
  • Test da sforzo: serve a vedere come il cuore risponde all'attività fisica. Può essere poco affidabile soprattutto nelle donne senza sintomi chiari di angina.
  • Ecocardiogramma: un esame semplice che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore e capire se funziona bene. È la scelta migliore in questo caso.

Esami e diagnosi

Gli esami del sangue erano nella norma, tranne un valore chiamato BNP che era un po' alto, segno di stress al cuore. L'ecocardiogramma ha mostrato:

  • Il ventricolo sinistro (la parte principale del cuore che pompa il sangue) era un po' dilatato e si muoveva meno bene.
  • La frazione di eiezione (FE), che indica quanto sangue il cuore pompa, era bassa (38%).
  • Valvole cardiache con perdite moderate.
  • Pressioni di riempimento del cuore un po' aumentate.
  • Il lato destro del cuore funzionava normalmente.

Un monitoraggio continuo del cuore (Holter) ha mostrato battiti prematuri ventricolari frequenti, cioè battiti extra che partono dal ventricolo.

La terapia iniziale

Alla visita di controllo è stata iniziata questa terapia:

  • Furosemide 25 mg al giorno (diuretico per aiutare a eliminare i liquidi in eccesso).
  • Enalapril 10 mg al giorno (medicina che aiuta il cuore e abbassa la pressione).
  • Cardioaspirina 1 compressa al giorno (per prevenire problemi di coagulazione).

È stato programmato un ricovero per ulteriori esami.

Discussione sulla terapia

  • La terapia è corretta, ma dato che la paziente ha il cuore che batte più velocemente del normale e battiti extra, sarebbe utile aggiungere un beta bloccante (farmaco che rallenta il battito cardiaco).
  • L'uso dell'enalapril è appropriato anche se la paziente ha un solo rene, ma è importante controllare la funzione renale nel tempo.

Ulteriori accertamenti e ottimizzazione della terapia

Durante il ricovero sono stati fatti altri esami:

  • Una TAC coronarica ha escluso problemi alle arterie del cuore.
  • Una risonanza magnetica ha confermato la dilatazione del ventricolo sinistro e la bassa frazione di eiezione (34%), senza segni di danno permanente al muscolo cardiaco.
  • La spirometria era normale.
  • Un test cardiorespiratorio ha mostrato una leggera riduzione della capacità fisica.

La terapia è stata migliorata aumentando le dosi di enalapril e aggiungendo bisoprololo (un beta bloccante). Con questa terapia, la pressione e la frequenza cardiaca sono tornate a valori più normali e la paziente si sente meglio.

Considerazioni finali sulla terapia

  • Non è necessario al momento aggiungere altri trattamenti come impianti di dispositivi cardiaci o farmaci aggiuntivi.
  • È importante continuare la terapia e controllare la funzione del cuore con un ecocardiogramma dopo circa 6 mesi per valutare eventuali miglioramenti.

In conclusione

La paziente ha sintomi di difficoltà respiratoria legati a un cuore che funziona meno bene. Gli esami hanno permesso di capire la situazione e iniziare una terapia adeguata. Con i farmaci giusti, la sua condizione è migliorata e ora è importante continuare a monitorarla nel tempo per vedere come evolve.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Mauro Contini

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