Che cos'è l'OSAS
L'OSAS (sindrome delle apnee ostruttive del sonno) è una condizione in cui la respirazione si interrompe o si riduce durante il sonno a causa di un blocco parziale o totale delle vie respiratorie superiori. Questo succede quando il palato molle e la lingua si rilassano e ostruiscono il passaggio dell'aria.
Queste pause nella respirazione durano più di 10 secondi e causano risvegli brevi, che spesso non vengono ricordati, ma che disturbano profondamente il sonno. Di conseguenza, la qualità del sonno diminuisce e si può avere sonnolenza durante il giorno.
Chi colpisce e quanto è diffusa
- Colpisce circa il 4% degli uomini e il 2% delle donne in Italia, cioè circa 2 milioni di persone.
- Molti non sanno di averla: si stima che oltre l'80% degli uomini e il 90% delle donne con forme moderate o gravi non siano diagnosticati.
- È più comune nelle persone con sovrappeso o obesità, in particolare con un indice di massa corporea superiore a 29 kg/m2.
- Altri fattori di rischio sono una circonferenza del collo superiore a 43 cm negli uomini e 41 cm nelle donne, e alcune caratteristiche del viso o della gola che favoriscono l'ostruzione.
Sintomi e segni da osservare
Chi ha OSAS spesso presenta:
- Russamento forte e continuo, che inizia appena ci si addormenta.
- Pause nella respirazione durante il sonno, che possono essere notate dal partner.
- Risvegli improvvisi con sensazione di soffocamento.
- Sonnolenza e stanchezza durante il giorno, che possono aumentare il rischio di incidenti.
Perché è importante la diagnosi
L'OSAS non trattata può causare problemi seri, come:
- Aumento del rischio di pressione alta, ictus, aritmie e altre malattie del cuore.
- Maggiore probabilità di incidenti stradali e sul lavoro a causa della sonnolenza.
- Riduzione dell'aspettativa di vita, soprattutto nelle forme più gravi.
Come si fa la diagnosi
La diagnosi certa si ottiene con uno studio polisonnografico, un esame che monitora durante il sonno:
- Frequenza cardiaca
- Livello di ossigeno nel sangue
- Movimenti respiratori del torace e dell’addome
- Flusso d’aria respiratorio
- Posizione del corpo
Questo esame è il metodo più affidabile, ma è complesso, costoso e disponibile solo in centri specializzati, con tempi di attesa spesso lunghi.
Nuove tecnologie per la diagnosi precoce
Un recente progresso riguarda l’uso di pacemaker di nuova generazione che, oltre a regolare il battito cardiaco, possono monitorare anche la respirazione durante il sonno. Questi dispositivi misurano la quantità d’aria nei polmoni e registrano dati importanti come la frequenza cardiaca e la presenza di aritmie.
Questa tecnologia permette di individuare le apnee notturne in pazienti che spesso non ne sono consapevoli, soprattutto tra gli anziani, che sono più a rischio.
Benefici della diagnosi e del trattamento
- Permette di iniziare cure tempestive per migliorare la qualità del sonno e ridurre i rischi per il cuore.
- Riduce la sonnolenza diurna e quindi il rischio di incidenti stradali o sul lavoro.
- Contribuisce a contenere i costi sanitari, perché una diagnosi precoce evita complicazioni gravi che richiedono cure più costose.
Impatto economico
La mancata diagnosi dell’OSAS porta a un uso maggiore di risorse sanitarie. In 10 anni, chi non è diagnosticato consuma il doppio rispetto a chi è seguito e curato. I costi includono visite, esami e anche le spese legate agli incidenti stradali causati dalla sonnolenza.
In Italia, gli incidenti legati alla sonnolenza causata dall’OSAS costano circa 800 milioni di euro all’anno. Trattare questi pazienti può ridurre significativamente questo rischio e portare a un risparmio economico importante, stimato fino a 1,6 miliardi di euro ogni anno se si cura fino al 75% dei casi.
In conclusione
L’OSAS è una condizione comune e spesso non riconosciuta che può avere conseguenze serie sulla salute e sulla sicurezza. La diagnosi precoce, anche grazie a nuove tecnologie integrate nei pacemaker, permette di intervenire in modo efficace. Questo non solo migliora la vita delle persone, ma aiuta anche a ridurre i costi sanitari e sociali legati alla malattia.