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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/09/2014 Lettura: ~4 min

La Sincope: definizione, diagnostica e linee di trattamento

Fonte
Andrea Ungar, Martina Rafanelli, Syncope Unit, Cardiologia e Medicina Geriatrica, AOU Careggi e Università di Firenze

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Ungar Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1103 Sezione: 32

Introduzione

La sincope è un fenomeno comune che può causare una temporanea perdita di coscienza. In questo testo spiegheremo in modo semplice cosa significa, come viene diagnosticata e quali sono le principali strategie per affrontarla in sicurezza.

Che cos'è la sincope

La sincope è una perdita di coscienza breve e improvvisa, che si risolve spontaneamente in poco tempo. Questo succede perché il cervello riceve meno sangue per un momento, ma poi il flusso si ristabilisce rapidamente e la persona si riprende completamente.

Non tutte le perdite di coscienza sono vere sincopi. Alcune sembrano simili ma hanno cause diverse, come ad esempio l'epilessia o problemi metabolici come il basso livello di zucchero nel sangue (ipoglicemia). In questi casi, la perdita di coscienza non è dovuta a un calo del flusso sanguigno cerebrale e spesso il recupero non è immediato senza un trattamento.

Cause della sincope

Le cause della sincope si dividono principalmente in due gruppi:

  • Cause cardiache: legate a problemi del cuore, come malattie strutturali o disturbi del ritmo cardiaco.
  • Cause non cardiache: comprendono le sincopi neuromediate (legate a riflessi nervosi), l'ipotensione ortostatica (calo della pressione quando ci si alza in piedi) e problemi cerebrovascolari.

Come si diagnostica la sincope

Per capire se una perdita di coscienza è una vera sincope e qual è la sua causa, il medico segue alcuni passaggi fondamentali:

  1. Verificare se la perdita di coscienza è davvero una sincope o un evento simile ma diverso.
  2. Controllare se ci sono malattie cardiache.
  3. Raccogliere informazioni dettagliate sulla storia dell'episodio sincopale.

La prima valutazione include:

  • Anamnesi approfondita: domande sul tipo di episodi, sintomi prima e dopo la perdita di coscienza, presenza di malattie cardiache o familiari di morte improvvisa.
  • Esame fisico: controllo della pressione sanguigna sia da sdraiati che in piedi per scoprire eventuale ipotensione ortostatica, ascolto del cuore e dei polmoni.
  • Elettrocardiogramma (ECG): per identificare problemi del ritmo o segni di malattie cardiache.
  • Test di gravidanza nelle donne in età fertile.

Questi esami iniziali spesso permettono di capire la causa della sincope nel 50% dei casi.

Esami aggiuntivi

Se si sospetta una causa cardiaca, si possono fare:

  • Ecocardiogramma: un'ecografia del cuore per valutare la sua struttura.
  • ECG Holter: una registrazione continua del ritmo cardiaco per 24-48 ore.
  • Studio elettrofisiologico: un esame più approfondito per studiare il sistema elettrico del cuore.
  • Registratore impiantabile (ILR): un piccolo dispositivo inserito sotto la pelle che registra il ritmo cardiaco per mesi, utile in casi di sincopi ricorrenti senza causa chiara.
  • Test da sforzo e coronarografia: in caso di sospetto di malattia delle arterie coronarie.

Se si sospetta una causa neuromediata o se gli esami iniziali non chiariscono la diagnosi, si possono eseguire:

  • Massaggio dei seni carotidi: stimolazione dei vasi del collo per valutare la risposta del cuore.
  • Tilt-table test: un test che simula il cambiamento di posizione per vedere come reagisce la pressione e il cuore.
  • Monitoraggio della pressione arteriosa per 24 ore: utile in casi particolari come ipotensione dopo i pasti o durante la notte.

Esami come la TAC cerebrale o l'ecocolordoppler dei vasi del collo sono indicati solo in caso di trauma o sospetti problemi neurologici associati.

In alcuni casi, quando non si trova una causa, si parla di "sincope di origine indeterminata". In questi casi può essere utile una valutazione psichiatrica se si sospetta un disturbo mentale associato.

Come si tratta la sincope

Il trattamento dipende dalla causa:

  • Sincopi cardiache: si cura la malattia del cuore sottostante.
  • Sincopi neuromediate: si seguono alcune misure comportamentali a casa, come imparare a riconoscere i segnali di avvertimento e assumere subito la posizione sdraiata con le gambe sollevate per evitare la perdita di coscienza.

Il trattamento con farmaci è riservato solo ai casi in cui gli episodi si ripetono frequentemente e le misure comportamentali non sono sufficienti. Tuttavia, i farmaci hanno mostrato un'efficacia limitata e possono avere effetti collaterali, soprattutto negli anziani.

Un approccio utile per alcuni pazienti è il "tilt-training", un esercizio che aiuta a migliorare la tolleranza alla posizione eretta.

Inoltre, si possono usare manovre di contropressione, come stringere le braccia o incrociare le gambe, per aumentare la pressione sanguigna e prevenire la sincope quando si avvertono i primi segnali.

Per le sincopi da stimolazione del seno carotideo con problemi di rallentamento del cuore, può essere indicato l'impianto di un pacemaker. Tuttavia, questo trattamento non è efficace per tutte le forme e deve essere valutato con attenzione.

In conclusione

La sincope è una perdita di coscienza temporanea causata da un calo momentaneo del flusso di sangue al cervello. È importante distinguere la sincope da altre cause di perdita di coscienza e identificare la sua origine, soprattutto per escludere problemi cardiaci che possono essere più pericolosi.

La diagnosi si basa su una valutazione attenta della storia clinica, dell'esame fisico e di alcuni esami di base, con approfondimenti specifici se necessario. Il trattamento varia a seconda della causa e spesso include misure comportamentali e, in alcuni casi, terapie specifiche.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar

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