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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/10/2024 Lettura: ~2 min

Effetti dell’allenamento a intervalli ad alta intensità dopo infarto del cuore

Fonte
Gualberto Rodrigo Aispuru-Lanche, Monica Gallego-Muñoz, Jon Ander Jayo-Montoya, et al. Rev. Cardiovasc. Med. 2023, 24(1), 20; https://doi.org/10.31083/j.rcm2401020.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Dopo un infarto del cuore, è importante aiutare il cuore a guarire e a funzionare al meglio. L’allenamento a intervalli ad alta intensità (HIIT) è un tipo di esercizio che alterna momenti di sforzo intenso a momenti di riposo. Questo studio ha esaminato come diverse durate di HIIT possono influenzare la salute del cuore e alcuni indicatori nel sangue in persone che hanno avuto un infarto.

Che cos’è l’allenamento a intervalli ad alta intensità (HIIT)?

L’HIIT consiste in brevi periodi di esercizio molto intenso alternati a momenti di recupero. Può essere fatto con diverse durate totali, ad esempio 20 o 40 minuti per sessione.

Lo studio e i gruppi di partecipanti

  • Persone che hanno avuto un infarto sono state divise in tre gruppi.
  • Due gruppi hanno fatto HIIT due volte a settimana: uno con sessioni di 20 minuti (basso volume) e uno con sessioni di 40 minuti (alto volume).
  • Un terzo gruppo ha seguito consigli per fare esercizio aerobico da soli, senza supervisione (gruppo di controllo).

Cosa è stato misurato?

Prima e dopo 16 settimane di allenamento, sono stati valutati:

  • Parametri ecocardiografici, cioè misure del cuore fatte con un ecografo, per vedere come cambia la forma e la funzione del ventricolo sinistro (la parte principale del cuore che pompa il sangue).
  • Livelli nel sangue di sostanze chiamate biomarcatori, che indicano lo stato di salute del cuore. Tra questi:
    • NT-proBNP: un peptide che aumenta quando il cuore è stressato.
    • ST2: una proteina legata all’infiammazione e al danno cardiaco.
    • Troponina T e creatina chinasi: enzimi che aumentano quando c’è danno al muscolo cardiaco.

Risultati principali

  • Entrambi i tipi di HIIT (20 e 40 minuti) hanno portato a un leggero aumento delle dimensioni e del volume del ventricolo sinistro. Questo può indicare un miglior adattamento del cuore dopo l’infarto.
  • Lo spessore delle pareti del cuore è rimasto stabile, evitando un assottigliamento che può essere dannoso.
  • Entrambi i gruppi HIIT hanno mostrato una riduzione significativa dei livelli di NT-proBNP e ST2, segno di miglioramento della salute cardiaca.
  • Solo il gruppo con HIIT a 40 minuti ha mostrato un aumento della creatina chinasi, che può indicare un maggiore stress muscolare.

Che cosa significa tutto questo?

L’HIIT a basso volume (20 minuti per sessione) sembra essere un modo efficace e più sicuro per aiutare il cuore a migliorare dopo un infarto. Aiuta a prevenire cambiamenti negativi nella struttura del cuore e migliora la sua funzione, senza causare troppo stress muscolare.

In conclusione

L’allenamento a intervalli ad alta intensità, anche se fatto per un tempo relativamente breve, può essere molto utile per il cuore dopo un infarto. In particolare, sessioni di 20 minuti due volte a settimana mostrano benefici importanti e un buon equilibrio tra efficacia e sicurezza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

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