Fattori che influenzano la risposta alla denervazione renale
Lo studio ha identificato diversi elementi che possono prevedere quanto la pressione arteriosa sistolica (PAS) si ridurrà dopo 6 mesi dalla procedura:
- L'uso di farmaci specifici chiamati antialdosteronici.
- Il numero di ablazioni eseguite durante la procedura.
- Valori di PAS superiori a 180 mmHg nel gruppo trattato.
- L'assunzione di alfa-bloccanti.
- La razza afro-americana e valori di PAS elevati anche nel gruppo di controllo.
Al contrario, la presenza di farmaci vasodilatatori è risultata un fattore che riduce l'efficacia della procedura nei pazienti con ipertensione resistente.
Modifiche ai farmaci durante lo studio
Il 40% dei pazienti ha avuto cambiamenti nella terapia farmacologica tra l'inizio dello studio e la valutazione a 6 mesi. Questi cambiamenti sono stati necessari per motivi clinici o per la comparsa di effetti collaterali. In molti casi, è stato aumentato il dosaggio massimo tollerato dei farmaci.
Il numero medio di farmaci assunti è rimasto simile nei due gruppi sia prima della procedura che dopo 6 mesi.
Importanza del numero e della posizione delle ablazioni
Un aspetto chiave emerso dallo studio riguarda il numero di ablazioni e la loro posizione lungo l'arteria renale:
- Effettuare più di 14 ablazioni permette di ottenere una migliore riduzione della pressione arteriosa, sia durante le misurazioni ambulatoriali che nel monitoraggio continuo di 24 ore.
- Le ablazioni che coinvolgono tutti i quadranti dell'arteria renale (parte inferiore, anteriore, posteriore e superiore) sembrano garantire un controllo pressorio più efficace.
- Un approccio che prevede ablazioni più distali, cioè lungo tutto il percorso dell'arteria renale fino alla sua biforcazione e anche sui rami secondari, può aumentare il successo della procedura.
Risultati biologici della denervazione distale
La maggiore efficacia della denervazione eseguita nelle parti più distali dell'arteria renale è confermata dalla riduzione di una sostanza chiamata norepinefrina nei tessuti. Questa sostanza è coinvolta nella regolazione della pressione e la sua diminuzione indica un buon risultato della procedura.
In conclusione
Lo studio Symplicity HTN3 suggerisce che per migliorare la denervazione renale è importante:
- Effettuare un numero adeguato di ablazioni, preferibilmente superiore a 14.
- Realizzare ablazioni che coprano tutta la circonferenza dell'arteria renale.
- Estendere le ablazioni anche alle parti più distali dell'arteria e ai suoi rami secondari.
Questi accorgimenti possono aumentare l'efficacia della procedura nel ridurre la pressione arteriosa nei pazienti con ipertensione resistente.