Che cosa significa cuore d’atleta e cardiomiopatia ipertrofica
Il cuore d’atleta è una condizione normale in chi pratica sport intensi: il cuore si ingrossa per adattarsi all’attività fisica. La cardiomiopatia ipertrofica (CMI) è invece una malattia in cui il muscolo del cuore si ispessisce in modo anomalo, senza un motivo legato all’allenamento.
Come si può distinguere con l’ecocardiogramma
L’ecocardiogramma è un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore e misurarne le dimensioni e il funzionamento. Alcuni parametri aiutano a capire se il cuore ingrossato è quello di un atleta o se è dovuto alla CMI:
- Dimensione della cavità ventricolare sinistra: negli atleti è più grande (circa 60 mm) rispetto ai pazienti con CMI (circa 45 mm). Un diametro inferiore a 54 mm fa pensare più alla CMI.
- Dimensione della radice aortica: è più ampia negli atleti (circa 34 mm) rispetto alla CMI (circa 30 mm).
- Dimensione dell’atrio sinistro: negli atleti è più grande (circa 42 mm) rispetto alla CMI (circa 33 mm). Un atrio sinistro più grande di 40 mm tende a escludere la CMI.
- Velocità del movimento del muscolo cardiaco (Doppler tissutale): è più alta negli atleti (circa 12,5 cm/s) rispetto ai pazienti con CMI (circa 9,3 cm/s). Valori sotto 11,5 cm/s suggeriscono la presenza di CMI.
Altri elementi utili per la diagnosi
- Elettrocardiogramma (ECG): l’assenza di un particolare segno chiamato inversione diffusa dell’onda T è molto utile per escludere la CMI.
- Storia familiare: se non ci sono casi di CMI in famiglia, è molto probabile che il cuore ingrossato sia quello di un atleta.
In conclusione
Per distinguere un cuore d’atleta da una cardiomiopatia ipertrofica, i medici valutano principalmente le dimensioni delle cavità cardiache e la velocità del muscolo al Doppler. Anche l’elettrocardiogramma e la storia familiare aiutano a fare chiarezza. Questi parametri insieme permettono di capire se l’ingrossamento del cuore è un adattamento sano allo sport o una condizione che richiede attenzione medica.