Che cosa è stato studiato
È stata fatta una revisione di diversi studi che hanno confrontato due metodi per prevedere eventi cardiaci gravi:
- Global longitudinal strain (GLS): un modo per misurare come si muove il muscolo del cuore.
- Frazione di eiezione (FE): una misura della quantità di sangue che il cuore pompa ad ogni battito.
Lo scopo principale era capire quale dei due metodi fosse migliore nel prevedere la mortalità per qualsiasi causa. Inoltre, si è valutato un insieme di eventi gravi come morte per problemi cardiaci, aritmie pericolose, ricoveri per insufficienza cardiaca, interventi chirurgici urgenti o trapianto di cuore, e problemi di circolazione sanguigna acuti.
I dati raccolti
Lo studio ha analizzato i dati di 5.721 adulti provenienti da 16 articoli pubblicati, che includevano 15 studi osservazionali fatti in avanti nel tempo e 1 studio fatto guardando indietro ai dati già raccolti.
Risultati principali
- La mortalità era legata in modo indipendente a ogni variazione del valore assoluto di GLS basale, con un rischio ridotto di morte (HR 0,50), cioè un effetto protettivo significativo.
- La frazione di eiezione (FE) mostrava un legame meno forte con la mortalità (HR 0,81), e questo risultato non era statisticamente significativo.
- La capacità di GLS di ridurre il rischio di morte era circa 1,6 volte superiore rispetto a quella della FE.
In conclusione
Il Global longitudinal strain (GLS) si è dimostrato un indicatore più efficace della frazione di eiezione (FE) nel prevedere la mortalità e altri eventi cardiaci gravi. Questo significa che misurare come si muove il muscolo cardiaco può fornire informazioni più precise sul rischio di problemi futuri rispetto alla semplice quantità di sangue pompata dal cuore.