Che cos'è la denervazione renale?
La denervazione renale è una procedura che mira a ridurre la pressione arteriosa agendo sui nervi che collegano i reni al sistema nervoso. Si propone come trattamento per l'ipertensione resistente, cioè quando la pressione alta non si abbassa nonostante l'uso di almeno tre farmaci diversi.
Come è stato condotto lo studio Symplicity HTN-3
- Lo studio ha coinvolto 535 pazienti con ipertensione resistente grave.
- I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: due terzi hanno ricevuto la denervazione renale, mentre un terzo ha subito una procedura "sham" (finta), senza l'effettivo trattamento.
- Tutti i pazienti assumevano almeno tre farmaci per la pressione, inclusi diuretici, a dosi massime tollerate.
- Lo studio era "in singolo cieco", cioè i pazienti non sapevano quale procedura avevano ricevuto.
Quali erano gli obiettivi dello studio?
- Obiettivo principale: verificare la variazione della pressione arteriosa sistolica (il numero più alto nella misurazione) a 6 mesi dall'intervento.
- Obiettivo secondario: valutare la variazione della pressione arteriosa media misurata nelle 24 ore con un dispositivo ambulante.
- Obiettivo di sicurezza: monitorare eventi gravi come morte, problemi renali seri, complicazioni vascolari o crisi ipertensive entro 1 mese, e stenosi (restringimento) dell'arteria renale entro 6 mesi.
Risultati principali
- La pressione sistolica è diminuita in entrambi i gruppi dopo 6 mesi: di circa 14 mmHg nel gruppo trattato con denervazione e di circa 12 mmHg nel gruppo con procedura sham.
- La differenza tra i due gruppi è stata di circa 2,4 mmHg, un valore non considerato statisticamente significativo.
- La pressione media registrata nelle 24 ore è diminuita leggermente di più nel gruppo con denervazione, ma anche questa differenza non è risultata significativa.
- Non sono state osservate differenze importanti tra i gruppi riguardo alla sicurezza e agli effetti collaterali.
Cosa significa tutto questo?
Lo studio non ha mostrato che la denervazione renale riduce in modo significativo la pressione arteriosa rispetto a una procedura finta, nei pazienti con ipertensione resistente, dopo 6 mesi dall'intervento.
In conclusione
La denervazione renale, secondo i dati di questo studio, non ha dimostrato un beneficio chiaro nel ridurre la pressione arteriosa sistolica in persone con ipertensione resistente rispetto a una procedura placebo. Inoltre, non sono state riscontrate differenze importanti in termini di sicurezza tra i due gruppi.