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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/10/2024 Lettura: ~3 min

La prevenzione secondaria nelle malattie cardiache: risultati dello studio INTERASPIRE

Fonte
McEvoy et al https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehae558.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio INTERASPIRE ha valutato come vengono seguite le raccomandazioni per prevenire nuovi problemi cardiaci in persone già ricoverate per malattie del cuore. I risultati mostrano che ci sono ancora molte difficoltà a raggiungere gli obiettivi di salute consigliati, con differenze tra paesi e tra uomini e donne.

Che cos'è lo studio INTERASPIRE

INTERASPIRE è una ricerca internazionale che ha coinvolto persone con malattia coronarica, cioè problemi alle arterie del cuore. Lo scopo era capire se, dopo un ricovero per queste malattie, i pazienti ricevono le cure e i consigli necessari per prevenire nuovi eventi cardiaci.

Come è stato condotto lo studio

  • Tra il 2020 e il 2023, sono stati selezionati pazienti adulti da 14 paesi in tutte le 6 regioni dell'Organizzazione mondiale della sanità.
  • I pazienti erano stati ricoverati da 6 a 24 mesi prima per un problema cardiaco nuovo o ricorrente.
  • Hanno partecipato a un'intervista e a un controllo medico standardizzato.
  • In totale, sono stati intervistati 4548 pazienti, di cui circa il 21% donne.

Risultati principali

  • Il 24,6% dei pazienti era obeso, con il 40,7% che aveva accumulo di grasso soprattutto nella zona centrale del corpo.
  • Solo il 38,6% aveva una pressione sanguigna inferiore a 130/80 mmHg, considerata un valore sano.
  • Il 16,6% aveva un livello di colesterolo LDL (quello "cattivo") sotto 1,4 mmol/L, il valore raccomandato.
  • Tra chi fumava al momento del ricovero, quasi la metà (48%) continuava a fumare durante l'intervista.
  • Tra i pazienti con diabete già noto, il 55,2% aveva un buon controllo dello zucchero nel sangue (emoglobina glicata sotto 7,0%).
  • Un altro 9,8% aveva il diabete senza saperlo, e il 26,9% mostrava una tolleranza al glucosio alterata, cioè un rischio di sviluppare il diabete.

Differenze tra uomini e donne

  • Le donne avevano meno probabilità di raggiungere gli obiettivi di salute rispetto agli uomini:
    • Pressione sanguigna sotto 130/80 mmHg: 36,8% donne vs 38,9% uomini
    • Colesterolo LDL sotto 1,4 mmol/L: 12,0% donne vs 17,9% uomini
    • Controllo del diabete (emoglobina glicata sotto 7,0%): 47,7% donne vs 57,5% uomini

Partecipazione alla riabilitazione cardiaca

Solo il 9,0% dei pazienti ha partecipato a programmi di riabilitazione cardiaca, che aiutano a migliorare la salute del cuore dopo un evento. Inoltre, solo l'1,0% ha seguito in modo ottimale tutte le raccomandazioni delle linee guida.

Significato dei risultati

Lo studio mostra che, a livello internazionale, le raccomandazioni per la prevenzione secondaria delle malattie cardiache non sono ancora applicate in modo adeguato e uniforme. Ci sono differenze importanti tra paesi e tra uomini e donne.

Per migliorare la salute delle persone con malattie cardiache, è importante investire in programmi e strategie che riducano queste differenze e favoriscano l'accesso a cure e consigli efficaci per tutti.

In conclusione

Lo studio INTERASPIRE evidenzia che molti pazienti con malattie cardiache non raggiungono gli obiettivi di salute raccomandati nel primo anno dopo il ricovero. Le differenze tra paesi e tra uomini e donne suggeriscono la necessità di migliorare l'accesso e l'adesione alle cure di prevenzione secondaria, per proteggere meglio la salute del cuore a livello globale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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