CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 16/11/2014 Lettura: ~4 min

Uomo di 52 anni con cardiomiopatia dilatativa primitiva

Fonte
Marzia Giaccardi, UOC di Cardiologia, PO San Giovanni di Dio, Firenze

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Marzia Giaccardi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1111 Sezione: 33

Introduzione

Questo testo descrive il caso di un uomo di 52 anni con una malattia del cuore chiamata cardiomiopatia dilatativa. Viene spiegato come una particolare terapia, la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT), possa migliorare la funzione del cuore e la qualità della vita del paziente. Il racconto è basato su un esempio concreto e mostra come l'uso di tecnologie avanzate aiuti a personalizzare il trattamento e a monitorare il cuore nel tempo.

Che cos'è la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT)

La CRT è un trattamento efficace per lo scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo adeguato. Questa terapia è raccomandata per pazienti con una funzione cardiaca molto ridotta, in particolare quando il cuore presenta un rallentamento nella conduzione elettrica (QRS lungo) e sintomi importanti (classe NYHA avanzata).

Tuttavia, circa il 30-35% dei pazienti non risponde bene alla CRT. Questo può dipendere da una selezione non ottimale del paziente o da una mancata regolazione precisa del dispositivo impiantato. Per questo motivo, è importante ottimizzare i tempi di stimolazione del cuore per migliorare i risultati clinici.

Come funziona l'ottimizzazione automatica del dispositivo

Un sensore speciale chiamato SonR, integrato in un elettrocatetere posizionato nell'atrio del cuore, misura le vibrazioni del cuore legate ai movimenti delle valvole e delle pareti cardiache durante la contrazione e il rilassamento. Queste vibrazioni rappresentano un indice della forza con cui il cuore si contrae, chiamato Accelerazione Endocardica Picco-Picco.

Il dispositivo utilizza queste informazioni per regolare automaticamente, ogni settimana, i tempi di stimolazione tra atrio e ventricoli (ritardi AV e VV). Questo è importante perché il cuore cambia nel tempo a causa del rimodellamento, e i tempi ottimali di stimolazione possono variare.

Il caso clinico

Il paziente è un uomo di 52 anni con una cardiomiopatia dilatativa primitiva, cioè un ingrandimento e indebolimento del cuore senza una causa evidente. Presenta diversi fattori di rischio come il fumo passato, pressione alta, obesità e una lieve insufficienza renale.

La sua funzione cardiaca era gravemente ridotta (frazione d'eiezione del 25%), con un blocco della branca sinistra del cuore e fibrillazione atriale persistente (un tipo di aritmia). Era in classe funzionale NYHA III, che indica una limitazione significativa delle attività quotidiane.

Gli è stato impiantato un defibrillatore biventricolare con elettrocatetere SonRTip, nonostante la fibrillazione atriale, per poter monitorare e ottimizzare la stimolazione cardiaca.

Dopo l'impianto, il paziente ha mostrato un miglioramento iniziale. Il vero progresso è arrivato dopo un intervento per correggere la fibrillazione atriale (ablazione), che ha ridotto la frequenza cardiaca irregolare e aumentato la stimolazione biventricolare. Di conseguenza, la sua condizione è migliorata notevolmente, passando a una classe NYHA I-II, con riduzione dell'insufficienza mitralica (problema della valvola del cuore) e aumento della frazione d'eiezione al 35%.

Il segnale SonR è aumentato in modo significativo, indicando un miglioramento della contrattilità cardiaca, e questo è stato osservato senza modifiche ai farmaci già ottimizzati.

Discussione

Questo caso conferma che il segnale SonR è un indicatore affidabile dello stato di salute del cuore, sia in ritmo normale che in presenza di aritmie come la fibrillazione atriale. Questo permette di avere informazioni utili e tempestive sul funzionamento del cuore, anche a distanza, per intervenire prima che la situazione peggiori.

La regolazione automatica settimanale dei tempi di stimolazione aiuta a mantenere la migliore funzione cardiaca possibile, adattandosi ai cambiamenti del cuore nel tempo.

Inoltre, il sensore SonR funziona indipendentemente dal ritmo del cuore, quindi è utile anche nei pazienti con fibrillazione atriale, permettendo una migliore personalizzazione della terapia.

Infine, questo tipo di elettrocatetere potrebbe avere in futuro ulteriori applicazioni per monitorare la funzione atriale e ottimizzare la stimolazione in pazienti con diverse condizioni cardiache, ma saranno necessari ulteriori studi e miglioramenti tecnologici.

In conclusione

La terapia di resincronizzazione cardiaca, supportata da un sensore che misura la forza di contrazione del cuore, può migliorare significativamente la funzione cardiaca e la qualità di vita dei pazienti con scompenso cardiaco. L'ottimizzazione automatica e continua dei tempi di stimolazione è fondamentale per adattare la terapia ai cambiamenti del cuore nel tempo, anche in presenza di aritmie come la fibrillazione atriale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Marzia Giaccardi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA