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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/11/2014 Lettura: ~2 min

Studio JPPP: l'aspirina a basso dosaggio non ha ridotto significativamente il rischio cardiovascolare negli anziani con fattori di rischio

Fonte
American Heart Association Scientific Sessions 2014.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato se l'assunzione quotidiana di una piccola dose di aspirina potesse aiutare a prevenire eventi gravi come infarti o ictus in persone anziane con problemi di salute che aumentano il rischio di malattie del cuore e dei vasi sanguigni. I risultati mostrano che l'aspirina non ha portato a una riduzione significativa di questi eventi.

Che cosa è stato studiato

Lo studio chiamato Japanese Primary Prevention Project (JPPP) ha coinvolto 14.464 persone tra i 60 e gli 85 anni in Giappone. Tutti avevano almeno uno dei seguenti problemi di salute: ipertensione (pressione alta), dislipidemia (livelli alterati di grassi nel sangue) o diabete. I partecipanti sono stati seguiti per circa 5 anni.

Metà dei partecipanti ha assunto ogni giorno 100 mg di aspirina, mentre l'altra metà non ha preso aspirina, continuando le terapie già in corso.

Cosa si è voluto verificare

L'obiettivo principale era capire se l'aspirina potesse ridurre il rischio di:

  • morte per malattie del cuore o dei vasi sanguigni,
  • ictus non fatale (un problema al cervello che non ha causato la morte),
  • infarto non fatale (un danno al cuore non letale).

Risultati principali

  • Il numero di morti per cause cardiovascolari è stato uguale in entrambi i gruppi (56 persone).
  • Gli ictus non fatali sono stati 114 nel gruppo aspirina e 108 in quello senza aspirina.
  • Gli infarti non fatali sono stati 20 nel gruppo aspirina e 38 nel gruppo senza aspirina.
  • Eventi cerebrovascolari (problemi ai vasi del cervello) sono stati pochi in entrambi i gruppi.

Lo studio è stato interrotto prima del previsto perché i dati preliminari mostravano che l'aspirina aggiuntiva non portava benefici evidenti.

Altri aspetti importanti

È stato osservato che gli uomini avevano un rischio più alto di eventi cardiovascolari rispetto alle donne.

In conclusione

In persone anziane con fattori di rischio per malattie del cuore e dei vasi sanguigni, l'assunzione quotidiana di una bassa dose di aspirina non ha ridotto in modo significativo il rischio di morte cardiovascolare, ictus o infarto non fatale rispetto a chi non l'ha assunta. Questo indica che l'aspirina, in questo gruppo di persone, potrebbe non essere efficace come prevenzione aggiuntiva.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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