Che cosa ha studiato il trial SUPPORT
Il trial SUPPORT ha coinvolto 1.147 pazienti con insufficienza cardiaca cronica e pressione alta. Tutti erano già trattati con due tipi di farmaci: ACE-inibitori e beta-bloccanti. Lo scopo era capire se aggiungere olmesartan, un altro farmaco che agisce su un sistema del corpo chiamato sistema renina-angiotensina, potesse migliorare la salute di questi pazienti.
Come è stato condotto lo studio
I pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale: uno ha ricevuto olmesartan, l'altro no. Sono stati seguiti per circa 4 anni e mezzo. L'obiettivo principale era verificare se l'aggiunta di olmesartan riducesse il rischio di eventi gravi come:
- morte per qualsiasi causa
- infarto non fatale
- ictus non fatale
- peggioramento dell'insufficienza cardiaca che richiedeva il ricovero in ospedale
Risultati principali
Dopo il periodo di osservazione, i risultati hanno mostrato che:
- Il gruppo con olmesartan ha avuto un numero leggermente maggiore di eventi gravi rispetto al gruppo senza (33% contro 29%), ma questa differenza non è risultata statisticamente significativa.
- La funzione renale, cioè la capacità dei reni di lavorare bene, è peggiorata più spesso nel gruppo che ha ricevuto olmesartan.
Analisi più dettagliata
Quando si è guardato ai diversi sottogruppi di pazienti, è emerso che:
- Nei pazienti che assumevano sia ACE-inibitori sia beta-bloccanti, l’aggiunta di olmesartan era collegata a un aumento degli eventi gravi, della mortalità e dei problemi renali.
- Nei pazienti trattati solo con beta-bloccanti, olmesartan sembrava migliorare la mortalità.
- Nei pazienti trattati solo con ACE-inibitori, olmesartan non mostrava benefici.
In conclusione
Lo studio SUPPORT indica che aggiungere olmesartan a pazienti con insufficienza cardiaca e ipertensione già trattati con ACE-inibitori e beta-bloccanti non migliora i risultati clinici e può peggiorare la funzione dei reni. Pertanto, questa combinazione di farmaci deve essere valutata con attenzione dal medico curante.