Che cosa ha studiato la ricerca
Lo studio ha esaminato un gruppo di quasi 18.000 adulti fumatori con malattia coronarica, cioè problemi al cuore causati da arterie strette o bloccate. Tutti avevano subito un trattamento chiamato rivascolarizzazione coronarica percutanea, che serve a migliorare il flusso di sangue al cuore.
I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi:
- chi continuava a fumare sigarette tradizionali;
- chi aveva smesso completamente di fumare;
- chi era passato alle sigarette elettroniche, sia usando solo queste sia combinandole con le sigarette tradizionali.
Cosa è emerso dallo studio
Dopo circa 2 anni e mezzo di osservazione, i ricercatori hanno confrontato la frequenza di eventi cardiaci importanti, chiamati MACE (Major Adverse Cardiovascular Events), che includono problemi come infarti o altri gravi disturbi del cuore.
I risultati principali sono stati:
- Il 17% di chi fumava sigarette tradizionali ha avuto eventi cardiaci maggiori.
- Chi aveva smesso di fumare ha avuto meno eventi, circa il 13,4%.
- Chi era passato alle sigarette elettroniche ha avuto ancora meno eventi, circa il 10%.
In termini di rischio, passare alle sigarette elettroniche ha ridotto del 18% la possibilità di eventi cardiaci rispetto a chi continuava a fumare sigarette tradizionali. Smettere completamente ha ridotto il rischio ancora di più, del 13% rispetto a chi era passato alle sigarette elettroniche.
Inoltre, chi usava solo sigarette elettroniche aveva un rischio più basso rispetto a chi le combinava con le sigarette tradizionali.
Cosa significa tutto questo
Questi dati suggeriscono che passare dalle sigarette tradizionali a quelle elettroniche può essere un passo verso una minore esposizione ai danni del fumo, soprattutto per chi ha già problemi cardiaci. Tuttavia, smettere completamente di fumare rimane la scelta migliore per ridurre i rischi.
In conclusione
Lo studio mostra che passare alle sigarette elettroniche può ridurre il rischio di gravi problemi cardiaci rispetto al continuare a fumare sigarette tradizionali. Tuttavia, smettere del tutto è ancora la strategia più efficace per proteggere il cuore.