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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/12/2014 Lettura: ~2 min

Fibrillazione atriale e rischio di ictus nei pazienti con scompenso cardiaco e funzione cardiaca conservata

Fonte
Circulation HF. November 2014, Volume 7, Issue 6.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 05/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice il legame tra una particolare aritmia cardiaca chiamata fibrillazione atriale e il rischio di ictus in persone con una forma specifica di insufficienza cardiaca, dove la capacità del cuore di pompare il sangue è mantenuta.

Che cos'è lo scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata (HFpEF)

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Nel caso specifico della frazione di eiezione preservata, il cuore mantiene una buona capacità di spingere il sangue fuori, ma presenta comunque difficoltà a funzionare correttamente.

Fibrillazione atriale e la sua presenza nei pazienti

La fibrillazione atriale è un tipo di aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare e spesso accelerato. In uno studio su pazienti con HFpEF, si è osservato che:

  • Circa il 29% dei pazienti aveva una storia di fibrillazione atriale.
  • Di questi, alcuni avevano solo la storia senza episodi attivi al momento della valutazione.
  • Altri avevano sia la storia che episodi attivi di fibrillazione atriale registrati.
  • La maggior parte, circa il 70%, non aveva fibrillazione atriale.

Rischio di ictus associato alla fibrillazione atriale

Lo studio ha confrontato il rischio di ictus (un problema grave causato dall'interruzione del flusso di sangue al cervello) tra i pazienti con e senza fibrillazione atriale. I risultati principali sono stati:

  • Non c'erano differenze significative nel rischio di ictus tra chi aveva episodi attivi di fibrillazione atriale e chi aveva solo la storia di questa aritmia.
  • Durante un periodo di osservazione di circa 4 anni e mezzo, il 6,5% dei pazienti con storia di fibrillazione atriale ha avuto un ictus, mentre solo il 3,9% di quelli senza fibrillazione atriale ha avuto questo evento.
  • Avere una storia di fibrillazione atriale raddoppia circa il rischio di ictus rispetto a chi non ha mai avuto questa aritmia.

In conclusione

Nei pazienti con scompenso cardiaco a funzione di pompa conservata, la presenza o la storia di fibrillazione atriale è collegata a un rischio più alto di ictus. Questo dato è importante per comprendere meglio la gestione e il controllo di questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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