Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha esaminato 273 bambini e adolescenti tra i 6 e i 19 anni che avevano episodi di tachicardia ma un elettrocardiogramma (ECG) normale. Tutti hanno fatto un esame chiamato studio elettrofisiologico transesofageo (EPS), che serve a capire meglio il funzionamento del cuore stimolandolo in modo controllato.
Cosa è emerso dallo studio
- Durante l'esame EPS, in 149 bambini è stata provocata una tachicardia sopraventricolare (un tipo specifico di battito veloce).
- In 124 bambini l'esame non ha mostrato tachicardia.
- Non c'erano differenze di età tra i due gruppi.
- Il sesso femminile e la presenza in famiglia di tachicardie erano simili in entrambi i gruppi.
- Segnali come vertigini o svenimenti durante la tachicardia erano molto più frequenti nel gruppo senza tachicardia indotta dall'esame.
- Anche il dolore al petto durante la tachicardia era più comune in chi non aveva tachicardia indotta dall'esame.
- La presenza di altre malattie non cardiache era più frequente nel gruppo senza tachicardia indotta.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati suggeriscono che, nei bambini con ECG normale ma che avvertono tachicardia, la storia clinica è molto importante. Se durante gli episodi ci sono svenimenti, dolore al petto o altre malattie, è più probabile che l'esame EPS non mostri tachicardia. Questo può aiutare i medici a decidere se è necessario fare questo esame o meno.
Il valore dell'esame EPS
L'esame EPS è poco costoso e non invasivo. Nei bambini che hanno molti sintomi, può essere utile per evitare altri esami più complessi se il risultato è negativo. Nel follow-up di circa 3 anni, i bambini con esame negativo non hanno avuto nuovi episodi di tachicardia, anche se un caso ha sviluppato un problema di conduzione del cuore chiamato blocco atrioventricolare completo.
In conclusione
Nei bambini e adolescenti con tachicardia e ECG normale, la storia dei sintomi è molto utile per capire quando fare o meno l'esame EPS. Questo aiuta a evitare esami inutili. L'esame EPS rimane comunque un valido strumento per chi ha sintomi più evidenti, perché è semplice e può guidare meglio le scelte mediche.