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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/11/2024 Lettura: ~2 min

Risultati a 5 anni dell'impianto di scaffold vascolare bioriassorbibile in pazienti con infarto STEMI

Fonte
Elisabetta Moscarella, Gianluca Campo, Massimo Leoncini, et al. Cardiovascular Revascularization Medicine, 2024, ISSN 1553-8389, https://doi.org/10.1016/j.carrev.2024.11.003.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato come si sono comportati, nel tempo, pazienti con un tipo specifico di infarto cardiaco (STEMI) trattati con una nuova tecnica di impianto di scaffold vascolare bioriassorbibile. I risultati a 5 anni mostrano esiti incoraggianti e aiutano a capire meglio l'efficacia di questo trattamento.

Che cos'è lo scaffold vascolare bioriassorbibile (BVS)

Lo scaffold vascolare bioriassorbibile è un piccolo supporto inserito nelle arterie coronarie per mantenerle aperte dopo un infarto. A differenza dei tradizionali stent metallici, questo scaffold si dissolve gradualmente nel tempo, lasciando il vaso libero senza materiale permanente.

Lo studio BVS STEMI STRATEGY-IT

Questo studio ha coinvolto 505 pazienti con infarto miocardico con innalzamento del segmento ST (STEMI), un tipo grave di infarto. Tutti i pazienti sono stati trattati con un intervento chiamato angioplastica primaria utilizzando lo scaffold bioriassorbibile seguendo una tecnica specifica pensata per ottimizzare l'impianto.

Risultati principali a 5 anni

  • Il tasso di eventi principali legati al dispositivo (morte cardiaca, nuovo infarto nella stessa arteria, necessità di un nuovo intervento) è stato molto basso, solo il 2,4%.
  • In particolare, la morte cardiaca è stata dello 0,6%, il nuovo infarto nella stessa arteria dello 0,8% e la necessità di un nuovo intervento sull'arteria dell'1,6%.
  • Non si sono verificati eventi gravi legati al dispositivo tra il terzo e il quinto anno.
  • Le trombosi dello scaffold (formazione di coaguli nel dispositivo) sono state rare, solo l'1%, e si sono verificate entro i primi 2 anni.

Importanza della terapia farmacologica associata (DAPT)

La terapia antiaggregante doppia (DAPT) è un trattamento con due farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli. Lo studio ha confrontato pazienti che hanno assunto la DAPT per 36 mesi con quelli che l'hanno assunta per un periodo più breve.

  • La DAPT prolungata ha ridotto significativamente gli eventi avversi legati al dispositivo (1,3% vs 4,3%).
  • Ha anche diminuito il rischio di nuovo infarto nella stessa arteria (0% vs 2,2%) e di trombosi dello scaffold (0% vs 2,7%).

In conclusione

Questo studio mostra che l'impianto dello scaffold vascolare bioriassorbibile in pazienti selezionati con infarto STEMI, utilizzando una tecnica ottimizzata, è sicuro e efficace a 5 anni. Inoltre, una terapia farmacologica più lunga con DAPT migliora ulteriormente i risultati, riducendo eventi avversi durante il periodo in cui il dispositivo si dissolve.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

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