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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/01/2015 Lettura: ~2 min

Global longitudinal strain: il valore prognostico nella cardiomiopatia ipertrofica

Fonte
Int J Cardiovasc Imaging. 14 January 2015.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La valutazione del cuore con una tecnica chiamata global longitudinal strain (GLS) può aiutare a capire meglio l'andamento della cardiomiopatia ipertrofica, una malattia del muscolo cardiaco. Questo esame fornisce informazioni importanti per prevedere possibili complicazioni, migliorando così la gestione della malattia.

Che cosa è il global longitudinal strain (GLS)

Il global longitudinal strain (GLS) è un parametro che misura la capacità del ventricolo sinistro del cuore di contrarsi lungo la sua lunghezza. Viene valutato con una tecnica ecografica chiamata speckle-tracking, che analizza il movimento del muscolo cardiaco in modo preciso.

Il ruolo del GLS nella cardiomiopatia ipertrofica

La cardiomiopatia ipertrofica (HCM) è una malattia in cui il muscolo del cuore si ispessisce in modo anomalo. Questo può influire sulla funzione cardiaca e aumentare il rischio di eventi gravi.

Uno studio su 79 pazienti con HCM, seguiti per circa 22 mesi, ha utilizzato il GLS per valutare il rischio di complicazioni. Sono stati considerati normali i valori di GLS maggiori di -16% e patologici quelli inferiori a -16%.

Risultati principali dello studio

  • Il 19% dei pazienti ha avuto eventi importanti come ricovero per insufficienza cardiaca, aritmie ventricolari gravi o morte.
  • Il valore patologico di GLS è risultato l'unico parametro ecocardiografico in grado di prevedere questi eventi in modo indipendente.
  • Questo risultato è rimasto valido anche confrontando il GLS con altri esami ecocardiografici standard.
  • In un modello che includeva diversi fattori clinici ed ecocardiografici, solo il GLS alterato ha mostrato un significativo valore predittivo per il rischio.

Perché è importante il GLS

La valutazione standardizzata del GLS può quindi migliorare la capacità dei medici di identificare i pazienti con cardiomiopatia ipertrofica a maggior rischio di complicazioni. Questo aiuta a pianificare meglio il monitoraggio e le cure.

In conclusione

Il global longitudinal strain è un parametro utile e affidabile per prevedere l'andamento della cardiomiopatia ipertrofica. Il suo utilizzo regolare può migliorare la valutazione del rischio e contribuire a una gestione più efficace della malattia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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