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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/01/2015 Lettura: ~2 min

La variazione giornaliera delle aritmie ventricolari nei pazienti con insufficienza cardiaca e il rischio di mortalità

Fonte
Studio pubblicato su J Cardiovasc Electrophysiol. 2014. doi: 10.1111/jce.12592.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato come le aritmie ventricolari, cioè battiti cardiaci irregolari che partono dalle camere inferiori del cuore, si manifestano in diversi momenti della giornata nei pazienti con insufficienza cardiaca. I risultati mostrano che queste aritmie sono più frequenti al mattino e che quando si presentano in questo periodo, il rischio di mortalità aumenta, specialmente nelle donne. Queste informazioni aiutano a comprendere meglio il comportamento delle aritmie e il loro impatto sulla salute.

Che cosa significa la variazione circadiana delle aritmie ventricolari

La variazione circadiana indica come un fenomeno cambi nel corso della giornata. In questo caso, le tachiaritmie ventricolari (TV), cioè battiti cardiaci anomali che partono dai ventricoli del cuore, si presentano con una frequenza diversa a seconda dell'ora.

Lo studio ha osservato 1.790 pazienti con insufficienza cardiaca di grado lieve o moderato, dotati di dispositivi impiantabili che possono rilevare e trattare queste aritmie.

Quando si verificano più frequentemente le aritmie ventricolari

  • Le TV si sono presentate soprattutto in due momenti della giornata: al mattino tra le 7:00 e le 10:59 e alla sera tra le 18:00 e le 21:59.
  • Il 21% degli episodi si è verificato al mattino, mentre il 23% alla sera.
  • La maggior parte degli episodi è stata registrata nei pazienti di sesso maschile.

Impatto delle aritmie mattutine sul rischio di mortalità

Le aritmie che si manifestano al mattino sono collegate a un rischio più alto di morte per qualsiasi causa, rispetto a quelle che si verificano in altri momenti della giornata.

In particolare, le donne con aritmie mattutine hanno un rischio di mortalità molto più elevato rispetto agli uomini, anche se le donne tendono ad avere meno episodi di aritmia al mattino.

Dettagli importanti dello studio

  • Periodo di osservazione medio: circa 40 mesi.
  • Numero totale di episodi di TV registrati: 3.300.
  • Circa il 90% degli episodi si è verificato nei pazienti di sesso maschile.
  • Le aritmie mattutine aumentano il rischio di morte con un valore di rischio (hazard ratio) di circa 2 volte.
  • Le donne mostrano un rischio di mortalità associato alle aritmie mattutine molto più alto rispetto agli uomini.

In conclusione

Le aritmie ventricolari nei pazienti con insufficienza cardiaca seguono un ritmo giornaliero, con picchi al mattino e alla sera. Quelle che si presentano al mattino sono particolarmente importanti perché aumentano il rischio di mortalità, soprattutto nelle donne. Questi risultati aiutano a capire meglio come e quando queste aritmie possono influire sulla salute.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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