Che cos'è la denervazione renale e il suo ruolo nell'ipertensione
La denervazione renale (RDN) è una procedura che mira a ridurre la pressione arteriosa interrompendo alcuni nervi nei reni che contribuiscono all'ipertensione. È stata studiata come possibile trattamento per chi ha una ipertensione resistente, cioè una pressione alta che non si abbassa con i farmaci tradizionali.
Lo studio PRAGUE-15: obiettivi e metodo
Lo studio PRAGUE-15 ha coinvolto 106 pazienti con ipertensione resistente. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale:
- Uno ha ricevuto la denervazione renale (52 pazienti).
- L'altro ha ricevuto un potenziamento della terapia medica, cioè un aumento dei farmaci, incluso lo spironolattone (54 pazienti).
La pressione arteriosa è stata misurata con un dispositivo che registra i valori per 24 ore (monitoraggio Holter).
Risultati principali dopo 6 mesi
- Entrambi i gruppi hanno mostrato una riduzione simile della pressione arteriosa sistolica (la pressione massima) e diastolica (la pressione minima).
- Nel gruppo con solo terapia medica, i pazienti assumevano in media più farmaci, soprattutto spironolattone.
- Nel gruppo con terapia medica potenziata si è osservato un leggero aumento della creatinina nel sangue, un indicatore della funzione renale, e una riduzione della capacità dei reni di filtrare, ma questi cambiamenti erano piccoli.
- Lo studio non ha mostrato una superiorità della denervazione renale rispetto alla terapia medica potenziata con spironolattone nel ridurre la pressione arteriosa dopo 6 mesi.
Alcune considerazioni sullo studio
- In circa il 13% dei pazienti trattati con denervazione renale, non è stato effettuato il numero raccomandato di ablazioni (cioè le applicazioni di energia per interrompere i nervi), il che potrebbe aver influenzato i risultati.
- Una sottoanalisi ha mostrato che nei pazienti con un numero corretto di ablazioni (tra 4 e 6 per lato), la riduzione della pressione arteriosa era più evidente.
- Questi dati suggeriscono che una procedura più completa potrebbe migliorare l'efficacia della denervazione renale.
- Lo studio continuerà a valutare l'effetto dello spironolattone nei pazienti che non hanno risposto alla denervazione renale dopo un anno.
In conclusione
Lo studio PRAGUE-15 ha dimostrato che, in pazienti con ipertensione resistente, la denervazione renale non è risultata più efficace di una terapia medica potenziata che include lo spironolattone nel ridurre la pressione arteriosa a 6 mesi. Lo spironolattone si è confermato un farmaco utile per abbassare la pressione in questi pazienti. Alcuni aspetti tecnici della procedura potrebbero influenzare i risultati e saranno oggetto di ulteriori studi.