Che cosa è stato studiato
Il SUPPORT Trial ha esaminato se aggiungere olmesartan, un tipo di farmaco chiamato sartano, potesse ridurre la mortalità e le complicazioni in pazienti con ipertensione (pressione alta) e insufficienza cardiaca cronica. Questi pazienti erano già trattati con altri farmaci importanti per il cuore, come gli ACE-inibitori e i β-bloccanti.
Come è stato fatto lo studio
Lo studio ha coinvolto 1.147 pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica e pressione alta. L'età media era di 66 anni e la maggior parte erano uomini (75%). I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- 578 persone hanno ricevuto olmesartan oltre alla loro terapia abituale;
- 569 persone hanno continuato la terapia normale senza olmesartan.
L'obiettivo principale era valutare un insieme di eventi gravi: morte per qualsiasi causa, infarto non fatale, ictus non fatale e ricovero per peggioramento dell'insufficienza cardiaca.
Risultati principali
Dopo circa 4 anni e mezzo di osservazione, i risultati sono stati:
- L'evento principale si è verificato nel 33,2% dei pazienti con olmesartan e nel 29,2% di quelli senza (differenza non significativa).
- La funzione renale è peggiorata più spesso nel gruppo con olmesartan (16,8%) rispetto al gruppo di controllo (10,7%).
Analisi dettagliata
Nei pazienti che assumevano già sia ACE-inibitori sia β-bloccanti, aggiungere olmesartan ha portato a:
- Un aumento significativo degli eventi gravi (38,1% contro 28,2%).
- Un aumento della mortalità per tutte le cause (19,4% contro 13,5%).
- Un aumento dei problemi ai reni (21,1% contro 12,5%).
In conclusione
Lo studio SUPPORT mostra che aggiungere olmesartan a pazienti con ipertensione e insufficienza cardiaca cronica già trattati con ACE-inibitori e β-bloccanti non migliora i risultati clinici. Anzi, può peggiorare la funzione dei reni e aumentare il rischio di eventi gravi e mortalità. Questi dati aiutano a capire meglio quali terapie sono più sicure ed efficaci in questa situazione.