CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 27/11/2024 Lettura: ~2 min

Uso di una quantità molto ridotta di mezzo di contrasto nelle procedure coronariche di routine

Fonte
Marcos Danillo P. Oliveira, Adriana Caixeta, et al. Ultra-low Contrast Strategy for Routine Coronary Procedures via Distal Transradial Access: Real-World Experience With Consecutive All-Comers Patients From the DISTRACTION Registry.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo parla di una tecnica usata durante gli esami e i trattamenti del cuore che permette di usare una quantità molto bassa di un liquido speciale chiamato mezzo di contrasto. Questo aiuta a ridurre il rischio di problemi ai reni. La tecnica è stata studiata su molti pazienti e ha mostrato risultati positivi e sicuri.

Che cosa significa usare meno mezzo di contrasto?

Il mezzo di contrasto è un liquido che aiuta i medici a vedere meglio le arterie del cuore durante gli esami. Tuttavia, usarne troppo può causare danni ai reni, chiamati lesioni renali acute correlate al contrasto (CR-AKI). Per questo motivo, si cerca di usare la quantità più bassa possibile per proteggere i reni.

Cos'è l'accesso transradiale distale (dTRA)?

La dTRA è un modo per raggiungere le arterie del cuore inserendo gli strumenti attraverso un punto più distante nel polso, rispetto al metodo tradizionale. Questo permette di fermare il sanguinamento più rapidamente e riduce il rischio che l'arteria principale del polso si chiuda.

Lo studio DISTRACTION

Questo studio ha valutato l'uso combinato di due tecniche:

  • la strategia a bassissimo mezzo di contrasto (ULC), cioè usare meno di 40 millilitri di liquido contrastante;
  • l'accesso transradiale distale (dTRA) per eseguire le procedure coronariche.

Lo studio ha coinvolto 6.852 pazienti tra febbraio 2019 e luglio 2024. In circa il 63% dei casi, le procedure sono state fatte con successo usando entrambe le tecniche.

Caratteristiche dei pazienti e risultati

  • La maggior parte erano uomini con problemi cardiaci acuti.
  • L'età media era di circa 64 anni.
  • Solo nel 3% dei casi è stato necessario cambiare il punto di accesso.
  • Il sito più usato è stato il polso destro.
  • La quantità di mezzo di contrasto usata è stata molto bassa in quasi tutti i pazienti.
  • Non sono state registrate complicazioni gravi legate all'accesso dal polso.
  • Il rischio di danni renali è stato molto basso, solo l'1,1%.

In conclusione

La combinazione di una tecnica che usa pochissimo mezzo di contrasto e l'accesso dal polso distale sembra essere sicura e praticabile per molte persone che devono fare esami o trattamenti al cuore. Questo può aiutare a ridurre i rischi per i reni e migliorare la sicurezza generale delle procedure.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA