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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/03/2015 Lettura: ~3 min

Uso del dabigatran nella fibrillazione atriale non valvolare: dall’esperienza clinica allo studio RELY

Fonte
12° Congresso Nazionale AIAC, 2015, Abstract book.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come il farmaco dabigatran viene usato per trattare la fibrillazione atriale non valvolare, una condizione del cuore. Vengono confrontati i risultati ottenuti nella pratica quotidiana con quelli di uno studio scientifico importante chiamato RELY. L’obiettivo è capire se il dabigatran è efficace e sicuro anche nella vita reale, oltre che negli studi clinici.

Che cos’è il dabigatran e perché si usa

Il dabigatran è un farmaco anticoagulante, cioè aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue. È usato in persone con fibrillazione atriale non valvolare, un disturbo del ritmo cardiaco che aumenta il rischio di ictus.

Lo studio e la popolazione osservata

Tra giugno 2013 e dicembre 2014, 2.108 pazienti in un ospedale ad alto volume hanno ricevuto il dabigatran. Circa la metà ha preso la dose più bassa (110 mg due volte al giorno) e l’altra metà la dose più alta (150 mg due volte al giorno). L’età media era di circa 69 anni e più della metà erano uomini.

Per valutare il rischio di ictus, è stato usato un punteggio chiamato CHA2DS2-VASc, che considera fattori come età, pressione alta e altri problemi di salute. La maggior parte dei pazienti aveva un punteggio alto, cioè un rischio elevato di ictus. Inoltre, è stato valutato il rischio di sanguinamento con un altro punteggio chiamato HAS-BLED, che risultava anch’esso elevato in molti casi.

Procedure e sicurezza del trattamento

Durante il periodo di osservazione, sono state effettuate 120 procedure di cardioversione elettrica esterna (una tecnica per riportare il cuore a un ritmo normale) dopo aver preso dabigatran per 3-4 settimane. In circa la metà di questi casi, è stata fatta un’ecografia speciale per controllare la presenza di coaguli nel cuore, ma non sono stati trovati trombi.

Il dabigatran è stato sospeso in circa il 5% dei pazienti, principalmente per problemi di stomaco. Solo in pochissimi casi si sono verificati sanguinamenti gravi. Nessun paziente ha avuto ictus durante il trattamento.

Confronto con lo studio RELY

I dati raccolti nella pratica clinica sono stati confrontati con quelli dello studio RELY, uno studio scientifico importante che aveva valutato il dabigatran in condizioni controllate.

  • Nel gruppo con dose 110 mg, i pazienti erano leggermente più anziani e avevano più spesso pressione alta e precedenti problemi cardiaci rispetto allo studio RELY.
  • Nel gruppo con dose 150 mg, i pazienti erano più giovani ma avevano più spesso precedenti di ictus o attacchi ischemici transitori e ipertensione.
  • In generale, nella pratica clinica il dabigatran è stato prescritto più spesso a donne e a persone con un rischio più alto di problemi tromboembolici.

Affidabilità e tollerabilità

L’esperienza con il dabigatran nella pratica quotidiana mostra che il farmaco è efficace e sicuro anche in pazienti con un rischio elevato. La buona tollerabilità è confermata anche in situazioni particolari come la cardioversione elettrica.

In conclusione

I dati raccolti indicano che il dabigatran è un farmaco affidabile e ben tollerato per prevenire complicazioni in persone con fibrillazione atriale non valvolare. I risultati nella pratica clinica confermano quelli degli studi scientifici, mostrando efficacia e sicurezza anche in pazienti con rischi più alti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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