Il problema dell'ipertensione e delle allergie ai farmaci
F.R., una donna di 34 anni, soffriva di ipertensione (pressione alta) che non si riusciva a controllare con i farmaci. Questo perché aveva allergie gravi a quasi tutti i medicinali usati per abbassare la pressione, tranne un solo tipo di pillola (Amiloride/Idroclorotiazide), che però non era sufficiente a tenerla sotto controllo.
La sua storia medica includeva alcune operazioni e altre condizioni, ma non c’erano casi di ipertensione o malattie cardiache in famiglia. Le sue allergie erano peggiorate nel tempo, coinvolgendo cibi, farmaci e antinfiammatori, con episodi di anafilassi, una reazione allergica grave che può mettere a rischio la vita.
Le difficoltà nel trattamento farmacologico
Ogni volta che assumeva un nuovo farmaco per l’ipertensione, rischiava una crisi allergica. Questo la portava spesso al pronto soccorso con valori di pressione molto alti, superiori a 200 mmHg, che sono pericolosi. Gli specialisti hanno provato a trovare un farmaco adatto, ma senza successo. Anche i test per verificare la tolleranza ai farmaci erano troppo rischiosi a causa della possibilità di reazioni allergiche ritardate.
La paziente, preoccupata per la sua salute e per le crisi, aveva anche dovuto smettere di lavorare. Per questo motivo, il medico di famiglia ha suggerito un trattamento alternativo disponibile nell’ospedale locale: la denervazione simpatica renale.
Che cos’è la denervazione simpatica renale
È una procedura che agisce direttamente sulle arterie renali, i vasi sanguigni che portano il sangue ai reni. Questi vasi sono collegati al sistema nervoso che può influenzare la pressione del sangue. La procedura usa un catetere inserito attraverso un’arteria nella gamba fino alle arterie renali, dove viene applicata una radiofrequenza (una forma di energia) per interrompere alcune connessioni nervose.
Questo aiuta a ridurre la pressione sanguigna in modo duraturo, senza bisogno di nuovi farmaci. Per evitare reazioni allergiche al mezzo di contrasto usato per vedere le arterie, è stata usata una risonanza magnetica speciale e l’anestesia generale con intubazione per la sicurezza della paziente.
Come è stata eseguita la procedura
- Si è verificata l’anatomia delle arterie renali con risonanza magnetica.
- Si è scelto il metodo più sicuro per evitare allergie al mezzo di contrasto.
- Si è eseguito il cateterismo transfemorale (attraverso l’arteria della gamba).
- Si è applicata la radiofrequenza in più punti sulle arterie renali, usando un dispositivo speciale che controlla potenza e temperatura.
- La procedura è durata poco, e la paziente è stata dimessa dopo una notte di osservazione.
I risultati nel tempo
Dopo la procedura, la pressione arteriosa di F.R. è migliorata gradualmente e si è mantenuta stabile nei mesi successivi, senza bisogno di cambiare la terapia con il farmaco tollerato. Inoltre, la paziente ha ritrovato serenità psicologica e non ha più avuto crisi ipertensive gravi.
In conclusione
La denervazione simpatica renale può essere una valida alternativa per chi soffre di ipertensione resistente ai farmaci, soprattutto quando le allergie impediscono l’uso di molte medicine. Questa procedura agisce direttamente sul sistema nervoso che regola la pressione, offrendo un miglioramento significativo e duraturo senza aumentare il rischio di reazioni allergiche.