Che cosa significa la funzione renale nella valutazione cardiaca
La malattia renale cronica (CKD) è una condizione in cui i reni non funzionano bene per un lungo periodo. In queste persone, le malattie delle arterie coronarie (CAD), cioè quelle che portano il sangue al cuore, sono la causa principale di morte.
Per questo motivo, è importante capire come la funzione dei reni possa influire sui test che misurano il flusso sanguigno nelle arterie del cuore.
Lo studio e i suoi partecipanti
Uno studio ha raccolto dati da 279 pazienti ricoverati in un ospedale di Cracovia, che avevano problemi cardiaci e renali.
In totale sono stati esaminati 417 vasi sanguigni per valutare il flusso del sangue usando alcuni test specifici:
- FFR (riserva di flusso frazionale): misura la capacità del vaso di far passare il sangue durante uno sforzo.
- iFR e RFR: misurano la pressione del sangue a riposo, senza bisogno di farmaci che aumentano il flusso.
I pazienti sono stati divisi in due gruppi in base alla funzione renale, misurata con il tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGFR):
- GFR-L: eGFR inferiore a 70 mL/min/1,73 m2, cioè funzione renale ridotta.
- GFR-H: eGFR uguale o superiore a 70, cioè funzione renale normale o quasi normale.
Risultati principali
Circa il 60% dei vasi esaminati era il ramo discendente anteriore sinistro (LAD), una delle arterie principali del cuore. La frequenza di questo vaso valutato era simile nei due gruppi.
Per i vasi LAD, i risultati dei test FFR erano simili tra i due gruppi, sia nel valore continuo che nel valore che indica se c'è o no una limitazione significativa.
Per i vasi diversi dal LAD, invece, i pazienti con funzione renale normale (GFR-H) avevano valori FFR più bassi, cioè una maggiore probabilità di avere una restrizione significativa al flusso sanguigno.
Inoltre, nel gruppo con funzione renale normale si sono osservati più casi in cui il test FFR risultava positivo (indicando un problema), mentre i test a riposo iFR o RFR erano negativi (non indicavano problemi). Questo fenomeno era meno frequente nei pazienti con funzione renale ridotta.
Il valore di riferimento per la funzione renale
Il valore di eGFR di 70 mL/min/1,73 m2 è risultato utile per distinguere i pazienti con queste differenze nei risultati dei test.
In conclusione
La funzione dei reni influisce sui risultati dei test che valutano il flusso di sangue nelle arterie del cuore.
- Chi ha una funzione renale ridotta tende ad avere risultati diversi, soprattutto nei vasi diversi dal ramo principale LAD.
- Queste differenze possono aiutare i medici a interpretare meglio i test e a capire la reale presenza di problemi nelle arterie coronarie.