Che cosa è stato studiato
Un gruppo di 172 persone anziane, con un'età media di circa 79 anni, è stato osservato per capire come la pressione sanguigna influisce sulla memoria e sulle funzioni mentali. Queste persone avevano ipertensione (pressione alta) e problemi di memoria che andavano da un lieve calo (chiamato mild cognitive impairment, MCI) alla demenza più avanzata.
Cosa è stato osservato
- Circa il 70% dei pazienti assumeva farmaci per abbassare la pressione.
- Chi aveva una pressione sistolica (il numero più alto nella misurazione della pressione) molto bassa durante il giorno (pari o inferiore a 128 mm Hg) ha mostrato un peggioramento significativo della memoria dopo un anno.
- In particolare, il punteggio del test di memoria (MMSE) è diminuito di circa 3 punti in queste persone, mentre è rimasto stabile in chi aveva valori di pressione più alti.
- Questo peggioramento è stato più evidente nei pazienti che assumevano farmaci per la pressione, suggerendo che un trattamento troppo aggressivo potrebbe essere dannoso.
- Il problema si è visto sia in chi aveva un lieve calo di memoria sia in chi aveva una demenza più grave.
Cosa significa tutto questo
Lo studio indica che negli anziani con problemi di memoria e pressione alta bisogna fare attenzione a non abbassare troppo la pressione sanguigna. Un trattamento eccessivo potrebbe infatti peggiorare la funzione mentale.
È importante che futuri studi approfondiscano questo aspetto per trovare il modo migliore di gestire la pressione in queste persone.
In conclusione
Abbassare troppo la pressione sanguigna negli anziani con ipertensione e problemi di memoria può peggiorare il declino cognitivo. Per questo motivo, è necessario un approccio attento e personalizzato nel trattamento, evitando di ridurre troppo i valori pressori.