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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/05/2015 Lettura: ~3 min

Beta bloccanti e sepsi

Fonte
Valeria Ludovici, Cosimo Andrea Stamerra, Claudio Ferri - Università dell’Aquila, Dipartimento MeSVa, Ospedale San Salvatore

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Valeria Ludovici - Cosimo Andrea Stamerra - Claudio Ferri Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1146 Sezione: 5

Introduzione

La sepsi è una condizione grave che può colpire molte persone e che coinvolge una risposta infiammatoria intensa in tutto il corpo. Questo testo spiega in modo chiaro come i beta bloccanti, farmaci che agiscono sul cuore e su altri organi, possano influenzare il decorso della sepsi e aiutare a gestirne alcune complicazioni.

Che cos'è la sepsi e perché è importante

La sepsi è una reazione infiammatoria molto forte scatenata da infezioni esterne. Può causare cambiamenti rapidi nel corpo, come infiammazione dei vasi sanguigni, alterazioni nel metabolismo e problemi a più organi, che possono diventare irreversibili.

Come la sepsi colpisce il cuore

Circa la metà dei pazienti con shock settico (una forma grave di sepsi) presenta una riduzione della capacità del cuore di pompare sangue, chiamata frazione di eiezione ventricolare sinistra. Questo peggiora la situazione generale e può aumentare il rischio di complicazioni.

Il ruolo dei recettori beta-adrenergici

I recettori beta-adrenergici sono presenti in molte parti del corpo e rispondono a segnali chimici chiamati catecolamine, che regolano funzioni importanti come il battito cardiaco, la pressione sanguigna, il rilascio di insulina e la produzione di zuccheri nel fegato.

  • I recettori beta1 si trovano principalmente nel cuore e nei reni, dove aumentano la forza e la frequenza del battito cardiaco e stimolano il rilascio di una sostanza chiamata renina.
  • I recettori beta2 si trovano nei muscoli lisci, nel pancreas e nel fegato, dove aiutano a rilassare i muscoli, a regolare la produzione di insulina e a produrre zuccheri.

Come la sepsi altera il metabolismo

Durante la sepsi, il corpo entra in uno stato di catabolismo, cioè inizia a consumare molte energie, proteine e grassi, causando perdita di peso e debolezza. Questo stato è accompagnato da iperglicemia (aumento dello zucchero nel sangue) e insulino-resistenza (difficoltà dell'insulina a funzionare bene).

Questi cambiamenti sono causati da una stimolazione eccessiva dei recettori beta-adrenergici.

Come i beta bloccanti possono aiutare

I beta bloccanti sono farmaci che riducono l'attività dei recettori beta-adrenergici. Anche se possono abbassare la pressione, in alcuni casi possono essere utili nella sepsi perché:

  • Limitano il catabolismo muscolare e il consumo energetico, aiutando a preservare le risorse del corpo.
  • Modulano la risposta infiammatoria, influenzando la produzione di sostanze chiamate citochine, che regolano l'infiammazione.
  • Migliorano la funzione cardiaca riducendo la frequenza del battito e il consumo di ossigeno da parte del cuore.

Ad esempio, il propranololo (un beta bloccante non selettivo) e l'esmololo (selettivo per i recettori beta1) hanno mostrato effetti positivi in studi su animali e pazienti con sepsi grave.

Effetti sul sistema immunitario

Il sistema beta-adrenergico influisce anche sul sistema immunitario, che è molto attivo durante la sepsi. Le cellule del sistema immunitario hanno recettori beta e la loro attività può essere modulata dai beta bloccanti, che possono aiutare a bilanciare la risposta infiammatoria.

Risultati negli studi clinici

Nei pazienti con shock settico, l'uso di esmololo ha portato a:

  • Riduzione della frequenza cardiaca.
  • Diminuzione del consumo di ossigeno.
  • Miglioramento della funzione renale.
  • Riduzione dei livelli di sostanze tossiche nel sangue (lattati).
  • Minore mortalità a 28 giorni rispetto a chi non ha ricevuto il farmaco.

In conclusione

La sepsi è una condizione complessa che coinvolge infiammazione, alterazioni metaboliche e problemi cardiaci. I beta bloccanti, agendo su specifici recettori nel corpo, possono aiutare a migliorare la funzione del cuore, a modulare la risposta infiammatoria e a ridurre il consumo energetico, contribuendo così a una migliore gestione della sepsi. Tuttavia, il trattamento principale resta sempre il controllo dell'infezione che ha causato la sepsi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Valeria Ludovici - Cosimo Andrea Stamerra - Claudio Ferri

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