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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/06/2015 Lettura: ~2 min

SULLE ALI DI PEGASUS

Fonte
Studio PEGASUS-TIMI 54 presentato all'American College of Cardiology e pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1147 Sezione: 2

Introduzione

Lo studio PEGASUS-TIMI 54 ha esaminato come un trattamento combinato con ticagrelor e aspirina a basse dosi possa aiutare a ridurre eventi cardiovascolari in persone con una storia di infarto. Questi risultati offrono nuove informazioni sul modo migliore di usare questi farmaci per proteggere il cuore nel lungo termine.

Che cos'è lo studio PEGASUS-TIMI 54?

Lo studio PEGASUS-TIMI 54 ha coinvolto oltre 21.000 pazienti in 31 paesi, tutti con un precedente infarto miocardico (in media 1,7 anni prima). Questi pazienti avevano anche almeno un altro fattore di rischio, come età superiore a 65 anni, diabete, malattia coronarica estesa o problemi renali.

Tutti i partecipanti assumevano aspirina a basse dosi (tra 75 e 100 mg al giorno) e molti erano anche in trattamento con altri farmaci per il cuore e i vasi sanguigni.

Quali trattamenti sono stati confrontati?

I pazienti sono stati divisi in tre gruppi:

  • ticagrelor a basso dosaggio (60 mg due volte al giorno) più aspirina;
  • ticagrelor ad alto dosaggio (90 mg due volte al giorno) più aspirina;
  • placebo (farmaco inattivo) più aspirina.

Risultati principali dello studio

Entrambe le dosi di ticagrelor, associate all’aspirina, hanno ridotto significativamente il rischio di eventi cardiovascolari gravi come morte per problemi cardiaci, nuovo infarto o ictus, rispetto al solo uso di aspirina.

I tassi di questi eventi a 3 anni sono stati:

  • 7,85% per ticagrelor 90 mg;
  • 7,77% per ticagrelor 60 mg;
  • 9,04% per placebo.

Questo significa che il trattamento con ticagrelor aiuta a prevenire questi problemi nel tempo.

Effetti collaterali e sicurezza

Come previsto, il rischio di sanguinamenti maggiori era più alto nei gruppi trattati con ticagrelor rispetto al placebo:

  • 2,60% con ticagrelor 90 mg;
  • 2,30% con ticagrelor 60 mg;
  • 1,06% con placebo.

Tuttavia, i sanguinamenti più gravi, come quelli che mettono a rischio la vita o quelli cerebrali, sono stati rari e simili in tutti i gruppi.

Qual è la dose consigliata?

Poiché entrambe le dosi di ticagrelor hanno mostrato benefici simili, ma la dose più alta ha causato più effetti collaterali come difficoltà respiratorie e sospensione del trattamento, la dose di 60 mg due volte al giorno sembra offrire un miglior equilibrio tra benefici e rischi.

Secondo gli esperti, dopo un infarto acuto si può iniziare con la dose più alta (90 mg due volte al giorno) e, dopo circa un anno, ridurre a 60 mg due volte al giorno per la terapia a lungo termine.

In conclusione

Lo studio PEGASUS-TIMI 54 mostra che la combinazione di ticagrelor a basse dosi con aspirina può aiutare a prevenire eventi cardiovascolari gravi in persone con una storia di infarto. Il trattamento a lungo termine con ticagrelor 60 mg due volte al giorno, insieme all’aspirina, offre un buon equilibrio tra efficacia e sicurezza, con un basso rischio di sanguinamenti gravi.

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